Morire di bici

Succede che si continua a morire di bici, qui. Ci si merita qualche riga di giornale e ci si va ad aggiungere alle statistiche. Che sono quelle di un primato tutto italiano: 2557 in 10 anni.

2557 “danni collaterali” che fotografano l’arretratezza di un Paese che abbandona chi sceglie un’alternativa ecologica, sostenibile e umana alla motorizzazione per forza. Sono i temi che la campagna #salvaiciclisti ha proposto con forza in rete fino ad arrivare in Parlamento. E in Regione Lombardia (nel nostro piccolo, quello che possiamo).

Poi leggi che il numero 2557 è Laura. Laura aveva 36 anni e andava al lavoro da Desio verso Giussano, Qui da noi. Lascia due figli e la bicicletta per terra. Ed è la sorella di una nostra amica.

E quando dai numeri gocciolano le storie e le persone, così vicine, rimane lo sgomento e la dimensione dell’impegno. Di tutti, nelle battaglie che da lontano sembrano così piccole e dentro hanno un milione di storie.

Un abbraccio stretto, Arianna.

Giulio Cavalli e Pippo Civati

2 Commenti

  1. cristina

    avrei voluto essere un mago, aspettarti a quell'angolo di strada e far apparire un gatto nero tra te e lui, spaventare quell'uomo e farti tornare a casa da loro, dalla tua vita…….

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