Maugeri: quando si parla senza sapere (e senza esserci stati). Lettera aperta al ‘collega’ pidiellino Vittorio Pesato.

Toh, apro il giornale e leggo le parole del “collega” Vittorio Pesato (consigliere regionale PDL protofascista fondatore della corrente “i patrioti“, per dire) su La Povincia Pavese:

Il caso Maugeri fa discutere i consiglieri regionali. A Giulio Cavalli e Chiara Cremonesi (Sinistra ecologia e libertà) che avevano chiesto il blocco dei finanziamenti ai progetti della fondazione replica Vittorio Pesato (Pdl). «Una richiesta fuori luogo per 3 motivi: innanzitutto perché significherebbe mettere in ginocchio un centro importante della sanità a livello nazionale, che concorre peraltro a produrre una quota pesante del pil di Pavia e provincia. In secondo luogo è sbagliato creare allarmismo tra gli utenti e tra il personale che deve invece poter lavorare sereno. Terzo punto: se chi fa politica si vuole occupare di sanità deve documentarsi in modo serio senza strumentalizzazioni». Pesato, che l’altra mattina si è recato alla Maugeri per manifestare solidarietà ai lavoratori «perché non paghino errori di altri e n on vedano sminuita la loro professionalità», tocca un’altro tema. Lo fa in modo provocatorio: «In una città come Pavia dove la sanità è preponderante nel tessuto produttivo più che in altri distretti è necessario che i manager siano del luogo, vivano sul territorio, si espongano al confronto diretto con i cittadini-utenti»

Ora, senza spendere ancora troppo tempo, per non dovere rispondere a tutti i Pesato del mondo, finalmente si può chiarire, visto che il collega pone tre questioni chiare:

Noi non abbiamo chiesto il blocco dei finanziamenti. So che La Provincia Pavese sembra non essersene accorta ma basta leggere la mozione così com’è stata discussa in Aula. Abbiamo chiesto che venisse verificata la rendicontazione dei finanziamenti ricevuti (così magari si trovano i 70 milioni di euro che mancano, no?) e che Regione Lombardia si prendesse la responsabilità di verificare il corretto utilizzo dei prossimi soldi da liquidare. Al giornalista sarebbe bastata una consultazione online o, perché no, una telefonata. A Vittorio Pesato sarebbe bastato essere presente in Aula perché ha ragione quando dice che bisogna essere informati e, quindi, essere presenti a fare il lavoro per cui si è pagati.

La serenità dei lavoratori della Maugeri e l’eccellenza professionale sarebbe meno allarmata se non ci fosse qualcosa di più di un dubbio che un faccendiere come Pierangelo Daccò abbia curato interessi propri sfruttando le amicizie con un ex assessore regionale come Simone e il compagno di vacanze Roberto Formigoni. Che, guarda caso, sono compagni (so che non ti piace il termine, Vittorio, eh) di partito del consigliere regionale Pesato nel “fu” Popolo delle Libertà.

– Sono curioso di sapere se Pesato durante la sua visita di solidarietà ai lavoratori della Maugeri sia anche riuscito a raccontare quanta forza lavoro si potrebbe stabilizzare con una cifra di 70 milioni di euro. Perché è vero che questo Consiglio Regionale della Lombardia ormai è un cumulo di barzellette ma noi cerchiamo di lavorare sulle cose importanti. E la politica pelosa ci interessa poco.

Per qualsiasi altra cosa sono qui.

 

Un commento

  1. Giuseppe Foglia

    Leggendo di questo Pesato mi viene in mente il titolo dell'inserto satirico dell'Unità (Cuore) di un po' di anni fa: "HANNO LA FACCIA COME IL CULO"
    E' troppo?

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