L’antisemita ebreo e le storie minuscole

Si chiama Csanad Szegedi, è un europarlamentare, si è fatto eleggere per la propria fiera postura antisemita. E ha scoperto di essere ebreo. Ne scrive Il Post e ne scrivono in molti oggi. Ma la cosa che mi colpisce è come una personalità politica costruita sugli ideali inumani e amorali dell’antisemitismo (e sono in molti, tra Lega e ex AN, anche qui da noi) sia stato punito non dalla Storia ma dalla propria storia, minuscola e personale.

E ho pensato, sotto il torrido sole di agosto, che mi piacerebbe che la storia (minuscola e delle persone) costringesse questo Paese a riscoprire come la concentrazione di ricchezze, emotività, pregi, fantasia e voglia di fare sia diffusa: da nord a sud, da est a ovest. Rara, forse, solo in pezzi importanti della classe dirigente che è l’oligarchia che ha ottenuto da troppo tempo il condono per la secessione dai propri doveri morali.

20120816-142438.jpg

Una risposta a “L’antisemita ebreo e le storie minuscole”

  1. Conveniente raschiare sempre fino in fondo il barile della propria minuscola storia, prima di offrirsi come campioni di ideali. Soprattutto di quelli più insostenibili.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.