Pensare e ripensare

Si può cominciare da piccole cose. Creare per esempio un fondo a partecipazione pubblica e privata al quale ogni città e i privati cittadini possano accedere attraverso la presentazione di progetti dai risvolti innovativi e sociali. Conosco personalmente tantissime persone che non vedono l’ora di progettare per la loro città e ci sono in giro per il mondo idee incredibili a cui ispirarsi. Orti urbani, progetti di ‘social housing’, costruzioni eco-sostenibili, creazione di spazi sportivi o aree di incontro in aree e fabbricati dismessi. Diamo sfogo alla sperimentazione e riproponiamo poi, in altri contesti, le iniziative che funzionano ed hanno un costo basso per la collettività.

Un’idea semplice di Emanuele Ferragina. Di quelle così semplici da essere rivoluzionarie in un momento asfittico in cui l’innovazione non riesce nemmeno ad essere elaborata.

2 Commenti

  1. Enrica

    La trovo un'idea molto intelligente. Spesso tra amici e colleghi, la maggior parte impegnati nel sociale, vengono in mente progetti in risposta ai bisogni delle persone. Ma poi, tra i soldi che non ci sono e molte associazioni che a mala pena sopravvivono con quello che fanno, queste idee restano idee. In questo periodo storico servono "boccate d'aria" e impegni per restare vivi.

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