Un consiglio ad Umberto

Umberto Ambrosoli si candida, ha sciolto le riserve. Ora passi dalle primarie sul serio e si faccia riconoscere dalla partecipazione democratica evitando la fastidiosa sensazione di élites che concordano tra loro. Come scrive bene Pippo non farlo sarebbe un errore. E un peccato. E metterebbe in difficoltà molte coscienze democratiche, a cominciare dalla mia.

Qui il video della conferenza stampa (con un titolo fuorviante).

EseguiEsegui

7 Commenti

  1. Gianfranco

    mi fido delle persone per bene che conosco che ritengono Umberto Ambrosoli, che non conosco, una persona per bene. Ricordo le discussioni con mia sorella ( 40 anni fa, elezioni comunali in un paese della Campania), eravamo certi per frequentazioni familari, che uno dei candidati fosse una persona per bene. Ma non l'abbiamo votato, era candidato per il MSI. Con mia grande sorpresa, mia sorella mi ha detto che l'anno scorso ha votato per il figlio di quel candidato. Ma come hai potuto? Era l'unica persona perbene candidata. Se 40 anni fa si fosse candidato, Giorgio Ambrosoli, avrei forse votato per il Partito Monarchico, in cui quella persona per bene si riconosceva? Forse toccherà anche a me lo stesso destino. Con il tarlo che con questo ennesimo assist ( per ragioni di tifo mi viene in mente Aronica in Napoli-Torino) di abolizione delle primarie, in Lombardia vincono Grillo e Casaleggio.

  2. qoluk

    Avevo già deciso di votare Giulio Cavalli alle primarie. Non intendo cambiare opinione. Come Sarah, sarei stato pronto a votare chiunque le avesse vinte – così come, a Milano, ho sostenuto la campagna di Pisapia dopo aver scelto Boeri alle primarie. Ma senza primarie, con una politica prefabbricata filo-UDC e un candidato imposto, non ci sto. Ho già subito troppe violenze dagli avversari in questi 20 anni per tollerare questi sgarbi da chi dovrebbe essere dalla mia parte. Quindi: se troverò Cavalli come candidato della sinistra, lo voterò. Altrimenti, Grillo. Mi spiace. Ma non esistono pasti gratis, come dicono in America.

  3. Jerry Cte Bogani

    Cari Sarah e Massimiliano,

    se le parole e l'italiano hanno ancora un senso forse occorre ascoltare con più attenzione quanto detto da Giulio nel video (per altro parziale rispetto alla durata dell'intervista e la conferenza stampa), quindi mi permetto di riassumere o meglio sottolineare due affermazioni precise e cioè:

    – Io e Pippo appoggiamo Umbero alle PRIMARIE, questo è l'unico modo possibile (condizione fondamentale, e si parla di appoggio alle primarie)

    – Quindi lei ritira la sua candidatura? Io appoggio Umberto alle PRIMARIE (non ha detto sì io ritiro la mia candidatura)

    in conclusione stiamo parlando dello strumento democratico delle primarie, condizione sine qua non perchè Ambrosoli abbia l'appoggio di Cavalli, per tutto il resto occorre aspettare che il mondo delle segreterie e delle sigle faccia il suo lavoro …

    Aggiungo che Giulio più volte ha ripetuto la necessità del confronto democratico, tutto il resto per ora è fanta politica…

    Jerry

  4. Sarah

    Caro Massimiliano,

    belle e sensate le tua parole.

    Ho sentito il bisogno di sfogarmi, anche contro Cavalli che ovviamente non ha colpe. L'ennesimo tradimento e questo sperticarsi in lodi verso Ambrosoli che, è brutto da dire, ma la maggioranza conosce solo per il cognome che porta, sono insopportabili. Per la prima volta in vita mia mi è passata la voglia di votare. Se qualche coraggioso candidato avrà la forza di presentarsi lo stesso, beh… avrà tutto il mio aiuto e sostegno.

    Ciao,

    Sarah

  5. Sarah

    Chiedere ad Ambrosoli di partecipare alle primarie e contemporaneamente ritirare la propria di candidatura non è un delirio?

    Alle primarie avrei votato per te… poi probabilmente avrebbe vinto Ambrosoli e io l'avrei votato alle regionali #Davvero. Ma adesso che Ambrosoli viene indicato come il messia e si arroga il diritto di non partecipare alle primarie (alla quali persino Bersani si piega) io non voto. Non mi faccio prendere in giro. Kafka in confronto a voi era un dilettante!

    Peccato,

    sarah

    1. Io credo che Giulio abbia ragione a ritirare la sua candidatura, visto che il Pd ha deciso, secondo me dall'inizio, di non volere le primarie. Ha giocato a far melina, facendo esporre chi voleva giustamente che le candidature passassero dal confronto delle primarie, poi al momento opportuno ha imposto la sua scelta. A questo punto, se l'orientamento è quello di non farle, credo che sia saggio per Giulio non andare allo scontro con una personalità come Ambrosoli, che, nonostante non ne condivida la scelta un po' autoritaria, rimane un buon nome e un buon candidato. Anche io avrei votato Cavalli, ma inutile dare colpe che non ci sono. Giulio non aveva altra scelta, visto come si son messe le cose. Adesso avrà comunque la possibilità di fare da pungolo e da sentinella su certi temi e certe scelte cruciali per la discontinuità in Lombardia. Speriamo che decida di ricandidarsi al consiglio regionale, così potremo comunque votare per lui e dargli altri 5 anni di lavoro per il bene delle istituzioni.

      Massimiliano

      1. Cara Sarah,

        condivido la tua amarezza e immagino sia la stessa di Giulio. La scelta del Pd è un errore ed è qualcosa che pesa sulla credibilità e sull'immagine di un partito che si dichiara democratico. Ma non dobbiamo farci abbattere dall'amarezza. E' questo quello che vogliono. Invece, questa cosa deve farci reagire e spingerci ad appoggiare chi ha chiesto fino all'ultimo che si facesse scegliere al popolo. Ecco perché, per quanto mi riguarda, se Giulio si candiderà andrò a votarlo per dargli la forza e il sostegno di cui adesso ha ancora più bisogno, anche per dimostrare al Pd di non potere arrogarsi il diritto di rappresentare tutti gli elettori o l'unica alternativa possibile.

        Coraggio!

        Ciao

        Massimiliano

Rispondi