#primarieparlamentari una bella onda

L’avevamo scritto qualche giorno fa qui. E il discorso vale per SEL e oggi ancora di più per tutto il centrosinistra che si è delineato (guarda un po’) proprio grazie alle primarie. Con questa legge elettorale affrontare una campagna elettorale senza avere scardinato il porcellum con gli strumenti che un partito può praticare sarebbe stupido, egoista e suicida. Ne scrive Pippo da tempo ormai, e oggi mi arriva un appello da sottoscrivere in pieno:

Ricostruire il Paese. Facciamo la nostra parte.

A Pierluigi Bersani, Nichi Vendola, Riccardo Nencini;

Alle assemblee nazionali di Partito DemocraticoSinistra Ecologia e Libertà Partito Socialista Italiano;

Le primarie dei Progressisti appena terminate hanno regalato una bellissima pagina di partecipazione e di festa ad un Paese, il nostro, offeso e ferito da troppi anni di pessima politica che hanno allontanato i cittadini dall’idea di bene comune e ci restituiscono l’immagine di un’Italia che ha scommesso sul proprio futuro affidando al centrosinistra una grande responsabilità: il cambiamento.

Se la crisi economica del Paese e la crisi morale che ha attraversato la politica dipingevano un’Italia rassegnata, impaurita, arrabbiata o disinteressata, il 25 novembre e il 2 dicembre 2012 oltre tre milioni di elettrici ed elettori hanno voluto dare un segnale forte, chiedendo più coraggio, più partecipazione, più volontà di voltare pagina. Insieme, per restituire all’Italia la speranza.

Se, come è prevedibile, le prossime elezioni politiche saranno regolamentate dal Porcellum, una legge infame che ha tolto ai cittadini il potere di scelta, è però nelle nostre possibilità di donne e uomini di centrosinistra fare in modo che al popolo delle primarie, alle nostre elettrici e ai nostri elettori, siano date le chiavi per esprimersi sui rappresentanti in Parlamento che in primavera saranno chiamati a governare l’Italia nei prossimi cinque anni.

Diceva Gandhi: “Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”.

Ecco perché noi, donne e uomini del centrosinistra, chiediamo ai partiti che hanno partecipato alle primarie Italia Bene Comune, PD SEL e PSI, di attivare tutti gli strumenti, dalle primarie alle assemblee popolari, per la discussione e la scelta dei candidati nelle nostre liste. Per restituire a chi ha partecipato alle primarie la fiducia che è stata riposta in noi.

C’è chi il cambiamento lo invoca a gran voce. Noi vogliamo esserlo, davvero.

8 Commenti

  1. #primarieparlamentari Silvio Berlusconi è sceso in campo per l’ennesima volta e ripropone un disco rotto: "la magistratura rossa vuole mettermi in prigione, quando c’ero io andava tutto bene, con i provvedimenti del governo Monti il Pdl non c’entra niente. "

    Contro la logica dell’ uomo solo al comando, attraverso le primarie oltre tre milioni di persone sono state protagoniste di un sommovimento democratico che ha rafforzato tutto il centro sinistra.

    Un centrosinistra pieno di imperfezioni, di ruggini, e che sicuramente si deve aprire a una gamba arancione e alla società civile. Ma è incardinato su di un popolo bellissimo che è sempre un passo avanti ai suoi gruppi dirigenti.

    Nella corsa che porta verso il voto, se comincia a parlare sempre più delle ricette, e di come uscire dalla crisi, questa coalizione può diventare un magnete intorno a cui catalizzare le forze del cambiamento.

    Fuori ci sono solo vecchi ruderi e antipolitica. Se da oggi il profumo di sinistra diventa programma, l’Italia può cambiare davvero.

    Per questo ora sarebbe bellissimo se le forze politiche della nostra coalizione – Pd, Sel e Psi – richiamassero quei tre milioni di persone in una prossima domenica per scegliere anche le parlamentari e i parlamentari delle loro liste.

  2. #primarieparlamentari Silvio Berlusconi è sceso in campo per l’ennesima volta e ripropone un disco rotto: “la magistratura rossa vuole mettermi in prigione, quando c’ero io andava tutto bene, con i provvedimenti del governo Monti il Pdl non c’entra niente. ”

    Contro la logica dell’ uomo solo al comando, attraverso le primarie oltre tre milioni di persone sono state protagoniste di un sommovimento democratico che ha rafforzato tutto il centro sinistra.

    Un centrosinistra pieno di imperfezioni, di ruggini, e che sicuramente si deve aprire a una gamba arancione e alla società civile. Ma è incardinato su di un popolo bellissimo che è sempre un passo avanti ai suoi gruppi dirigenti.

    Nella corsa che porta verso il voto, se comincia a parlare sempre più delle ricette, e di come uscire dalla crisi, questa coalizione può diventare un magnete intorno a cui catalizzare le forze del cambiamento.

    Fuori ci sono solo vecchi ruderi e antipolitica. Se da oggi il profumo di sinistra diventa programma, l’Italia può cambiare davvero.

    Per questo ora sarebbe bellissimo se le forze politiche della nostra coalizione – Pd, Sel e Psi – richiamassero quei tre milioni di persone in una prossima domenica per scegliere anche le parlamentari e i parlamentari delle loro liste.

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