Expo 2015 e la società abusiva che controlla gli abusivi

Villa-campaaAbbiamo detto che il controllo degli accessi nei cantieri Expo è un nodo cruciale per evitare le infiltrazioni. Dico: ce lo siamo detti in tutte le salse, in tutte le serate di campagna elettorale, in tutti i convegni, in tutti i libri senza bisogno di essere saggi o ex ministri degli interni o professori.

Ogni tanto mi viene il dubbio che a qualcuno basti avere la soddisfazione di esprimere la propria analisi più o meno autoreferenziale (quando almeno è un’analisi e non solo una declamata masturbazione), che a qualcuno basti potere dire “l’avevo detto”, “vi avevo avvisato”, “era prevedibile” e ci si dimentichi del pezzo del “fare”.

Perché il “fare” oggi dovrebbe essere (correggetemi, vi prego, se sbaglio) quel potente signore ex ministro con gli occhialini che siede nel piano alto di Palazzo Lombardia e i garanti (a tutti i livelli politici, Comune incluso) delle varie commissioni e delle centinaia di protocolli “per la legalità” che ci propinano tutti i giorni con una santa conferenza stampa, tutti i giorni.

Perché non si capisce se il nodo degli accessi ai cantieri è un punto nevralgico per l’antimafia in Expo, ecco, non si capisce come possa succedere che la cooperativa CMC (che non è proprio di destra, diciamo) affidi la sicurezza dei cantieri alla Pegaso srl che da una denuncia per mancati pagamenti scopriamo non avere nemmeno le carte in regola per svolgere quel lavoro.

Come dice bene MilanoX “sono insomma degli abusivi che controllano che non ci siano abusivi nel cantiere.” 

O in fondo sono abusivi gli “esperti dell’antimafia” che qui hanno raccolto qualche briciola di troppo di credibilità.

 

4 Commenti

  1. Battista

    Purtroppo, caro Cavalli, protocolli di legalità e patti di legalità (firmati in pompa magna da prefetti, sindaci ecc. ecc.) non sono altro che aria fritta. Così come, spiace dirlo, la certificazione o l'informazione antimafia delle prefetture sono del tutto inefficaci (forse l'unica cosa giusta detta in tutta la sua vita da Brunetta era che si potevano abolire), così come il nuovo codice antimafia (d.lgs. n. 190 del 2012) è un'accozzaglia di stupidaggini buone solo per ingrassare la burocrazia e gli azzeccagarbugli della mafia (e paramafia).
    In Italia la politica non ha mai fatto né mai farà una seria politica antimafia.

  2. luisa alfa

    sembra proprio che il fondo lo si sia toccato! Poi abbiamo cominciato a scavare..ora siamo nelle 'sabbie mobili'…MA,al di là delle metafore evocative..delle battutine facili,dei tweet sarcastici,ironici,arrabbiati e di ogni divertissement..liberatorio..siamo ad un punto di non ritorno! tutto si ripresenta e si ripropone tal quale,se pur sotto ..mentite spoglie (mentite poi…) ! Il timore è comune alle tante persone oneste,che si rendono conto(purtroppo per loro) e possono solo disperarsi nella loro impotenza…nemmeno il voto è più uno strumento sociale…pensi di partecipare..contribuire..sostenere…e poi, ti guardi intorno, e…….il PEGGIO -nemico feroce del meglio- ti sovrasta ,ti circonda,ti avvolge,ti ingoia…pure la speranza si è rotti i c..ni…!!!

  3. mario

    ma non riusciremo mai a toccare il fondo dopo di che potremo risalire ,degli abusivi che controllano degli abusivi guadagnandoci 5 EURO a persona vuol dire 2500 euro al giorno da abusivo alla faccia della legalità

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