Il figlio del vento nel portafoglio di Matteo Messina Denaro

Vi ricordate quando dicevamo che l’eolico è affare che porta dritto dritto a Cosa Nostra sotto gli occhiali attenti del vile Matteo Messina Denaro? E tutti dicevano che queste maldicenze da professionisti dell’antimafia erano solo roba buona per i convegni? Quando dicevano che prima di parlare devono esserci le prove e noi allegramente citavamo quel famoso pizzino ritrovato nel covo di Giardinello (Palermo) dove vennero arrestati dalla polizia Salvatore e Sandro Lo Piccolo, il 5 novembre 2007, che diceva

“Nicastro di Alcamo continuare con Scinardo. Escludere i fratelli Severino. Ok”

Bene: Vito Nicastro, l’imprenditore re degli impianti eolici da Roma in giù soprannominato dal Financial Times “signore del vento”, ha subito dalla DIA una confisca record di 1,3 miliardi di euro. Prestanome, dicono le indagini, di Matteo Messina Denaro.

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