Quel magistrato antimafia deve morire

Mentre si scrivono fiumi di parole  su D’Alema e Renzi e sulla simpatia della capogruppo Lombardi a Palermo un altro magistrato subisce minacce:

Al palazzo di giustizia di Palermo l’allerta è al massimo livello, come non accadeva da anni. A preoccupare non è solo l’ultima lettera anonima che nei giorni scorsi ha annunciato un attentato contro il pm Nino Di Matteo. Ci sono anche due intercettazioni in carcere, effettuate dalla squadra mobile, a rendere incadescente il clima attorno ai magistrati del pool antimafia: sono dialoghi fra i boss e i loro familiari, che svelano senza mezzi termini la collera di Cosa nostra contro uno dei protagonisti dell’ultima stagione di arresti. E’ il sostituto procuratore Francesco Del Bene.
A febbraio, un capomafia della Noce, intercettato, si è sfogato con un familiare: “Quel Del Bene è troppo zelante, deve buttare il sangue, deve morire”. Un mese dopo, anche un boss dello Zen ha affidato un altro messaggio inquietante a un parente: “Quel pm è sempre presente in aula, sta rompendo…”. Così, attraverso familiari e parenti, gli sfoghi degli ultimi padrini finiti in cella sono arrivati fuori. Ecco perché al palazzo di giustizia c’è preoccupazione. Le due intercettazioni sono state oggetto di una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza presieduta dal prefetto. E la sorveglianza attorno a Francesco Del Bene, affidata ai carabinieri, è stata intensificata.

Io spero che qualcuno al governo oggi si stia rendendo conto della crescente aria di intimidazioni su Palermo e di cos’è successo in questo Paese quando Cosa Nostra ha ingrossato la voce durante “vuoti” istituzionale. Me lo auguro davvero.

 

5 Commenti

  1. luisa alfa

    dimenticato Dalla Chiesa? e Falcone e Borsellino? tutti lasciati soli! ..morti insieme ai loro uomini di scorta,gli unici loro accanto..!! e ancora aspettate che lo Stato intervenga? solo la Giustizia divina..ma spesso è un pò ‘distratta’…

  2. Caro Giulio, sei persona di cui ho sempre apprezzato il coraggio, l’onestà intellettuale e l’impegno civile. E’ notizia di questi giorni che sia Maroni che Cota hanno detto NO a Zingaretti ai rifiuti romani; Clini ha detto che Malagrotta (la “famosa” discarica romana) dovrebbe chiudere domani. Facile dire no a Roma per i cieloduristi leghisti… Ma ora, secondo te, il Presidente Maroni non meriterebbe una notizia del genere, quella di questi 5 container, schiaffata sotto i suoi baffettini? E? possibile una tua INTERROGAZIONE in merito? E’ possibile stabilire un po’ di equilibrio in quest’ Italietta martoriata da pregiudizi, scandali e false emergenze? Maroni avrebbe il coraggio di fare una LEGGE REGIONALE, un divieto assoluto alle piccole o grandi imprese (con pene pecuniarie o carcerarie) di esportare rifiuti speciali al sud Italia o cmq secondo trafile illegali? Maroni cosa ne pensa di questi imprenditori, per quanto tempo ancora rinnegherà o rifiuterà di contemplare questo indecente fenomeno ? Saviano in Gomorra ne parlò 7 anni fa…cos’è cambiato? Confido in te, con stima.

  3. Solo per tua conoscenza “Cinque container carichi di rifiuti speciali sono stati sequestrati al porto di Salerno. Pronti per essere spediti in Africa da un’azienda della Lombardia.” »http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/salerno/notizie/cronaca/2013/11-aprile-2013/cinque-container-rifiuti-specialied-escrementi-animali-scoperti-porto-212595692625.shtml?utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook

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