Favoreggiamento culturale alla mafia: il portacocaina esposto al Salone del Mobile di Milano

Si chiama Mela Tiro e in un Italia che in tanti sogniamo sarebbe segnalato da tutti i quotidiani, i blog e recluso nelle cazzate di marketing di qualche imprenditore smandrappato che lucra (anche solo idealmente) sull’illegalità. Non so se sia reato, (anzi no, ma lo vorrei tanto il reato di concorso culturale esterno alla mafia) ma meriterebbero la gogna. Almeno quella. Tirata addosso.

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La scatoletta é prodotta da un nuovo brand torinese, Snow White. É un piccolo portaoggetti a forma di mezza mela, proposto in varie versioni ed in dimensioni ridotte (sta in tasca o in una piccola borsetta). La proposta di Snow White é provocatoria ed ironica, tanto che hanno anche messo in commercio una linea di abbigliamento contraddistinta dal motto “Mela Tiro”.

L’idea pare sia nata durante il salone nautico di Cannes, dove oltre ai mega-yacht la cosa che saltava all’occhio di più era il consumo di cocaina. Rifacendosi alle storie che si raccontano sulle famose feste moscovite, in cui sui tavoli sono appoggiati vassoi carichi di neve che i partecipanti sniffano senza pudore, ai due imprenditori torinesi è venuto in mente di produrre un contenitore per un consumo più “stiloso” ed ordinato. E da lì in breve tempo una semplice idea è diventata un vero e proprio prodotto ironico, e dagli usi più disparati.

Insomma dagli eccessi dei mega-party russi alle feste in giro per l’Italia, grazie anche al successo immediato che la scatoletta sta riscuotendo al Fuori Salone di Milano, dove lo stand di Snow White é letteralmente preso d’assalto dai curiosi di ogni genere e tipo (si dice che persino una suora non abbia resistito alla curiosità ed abbia voluto chiedere candidamente di cosa si trattasse).

Dal 19 aprile la Exciting Box sarà in vendita su www.SnowWhiteLuxe.com 

 

22 Commenti

  1. Ago

    Mi piacerebbe avere la forza di far notare a tutti che l’ atteggiamento delle Istituzioni va molto oltre al favoreggiamento culturale: la legislatura in materia che viene tanto data per scontata, come molti altri veleni, non è altro che uno scelerato finanziamento, pubblico ed a fondo perduto, alla mafia e a tutto il suo sporco indotto.
    Il globale proibizionismo, infatti, porta prodotti nocivi se non letali, dal valore delle zucchine a quello del plutonio, tutelando tale subdolo mercato e consacrandolo interamente ad una malavita che sguazza in questa radicata situazione, togliendo dalla circolazione più di 100 miliardi di € all’ anno, solo in Italia.
    Tutelando perchè se coltivi canapa sul balcone sei perseguibile di reato: se la vuoi la devi comprare da loro.
    Tutelando perchè ogni inasprimento delle leggi in materia, come ogni sequestro-civetta pubblicizzato, non fa altro che aumentare il prezzo al consumo.
    E ci sono bambini che si recano ad acquistare erba nei ghetti così sapientemente creati dove ci si buca, si ruba e si fa di peggio.
    E che dire delle guerre dei e contro i cartelli nei paesi d’ origine?
    Anche lì la gente non ne può più.
    Io sono con te, Sara!

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