L’idiozia sta nelle priorità

Sono uno di quelli che pensa che il Movimento 5 Stelle dovrebbe occuparsi più di politica che di scontrini. Lo dico subito per evitare di entrare nel gioco delle tifoserie. Non mi piace. Non mi interessa. Però che il Partito Democratico (quel partito che definisce SEL “la sinistra che scappa” e che non si presenta alla manifestazione FIOM perché ci insegna che non abbiamo bisogno di piazze ma di leggi), davvero, quel PD lì che ha fatto diventare Ministro gente come Lupi nel momento più basso della loro carriera oggi ha presentato una proposta di legge in Senato.

Ti aspetteresti che sia una legge che zittisca tutti riuscendo a fare sintesi del mondo del lavoro e delle sue preoccupazioni oppure un disegno di legge che sancisca uno stop al conflitto di interessi di Berlusconi per mantenere le distanze nonostante la forzata alleanza oppure ti aspetteresti che sia una novità sensazionale per i giovani e invece no. No.

I Senatori del PD Finocchiaro e Zanda (quei due lì, sì, sono loro) presentano una “legge anti-movimenti” per disinnescare il M5S.

Non sono solo incapaci. Sono anche idioti.

8 Risposte a “L’idiozia sta nelle priorità”

  1. “Sono uno di quelli che pensa che il Movimento 5 Stelle dovrebbe occuparsi più di politica che di scontrini.” …. sei sicuro che non lo stiano facendo? perché non dai un’occhiata qua? https://www.facebook.com/SenatoCinqueStelle

  2. Vorrei non averlo mai saputo. Oddiooo!!!!

  3. Si nvoca la responsabilità, si dice priorità al paese, il problema è la disoccupazione, ecc e poi sotto sotto si presentano leggi così, da cui emerge non solo l’attacco al Movimento 5 stelle ma anche il fatto che si pensa di dovere burocraticizzare tutto, compresa la partecipazione. Per evitare Fiorito basta eliminare il finanziamento pubblico

  4. Sono pericolosi, Giulio. Magari fossero solo idioti.

  5. non è possibile sembra una barzelletta ma viene da piangere

  6. spero che non li voti più nessuno

  7. sono i mercenari che da sempre guidano l italia gli idioti che non ricordano nemmeno che con la repressione rischiano di finire i loro giorni molto male

  8. A questo punto, davvero non sorprende più nulla. Un’occasione persa dietro l’altra. Due mondi che non sanno parlarsi, senza il coraggio e l’obiettività di entrare in un dialogo che avrebbe reso possibile un altro governo con altre priorità… E invece si continua con i campanilismi politici sempre più ridicoli, malgrado le speranze e le necessità urgenti dei cittadini, espresse chiaramente con il voto e con le opinioni che si manifestano pubblicamente.

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