La Cinisello di Siria (Trezzi)

siria trezzi-4Adesso vedrete che tutti si tufferanno a scovare dai risultati delle amministrative i fondi del caffè per prevedere il futuro politico nazionale. E così poi si sprecheranno le analisi, i commenti, i sogni, le diatribe e alla fine la pastura nazionale sarà sempre peggio del previsto. Il collegamento tra l’esperienza dei sindaci (e di bravi amministratori coraggiosi e illuminati ne siamo pieni, eh) e la rappresentanza nazionale si è spento molto prima dei 101 e del governissimo. Per questo sarebbe il caso di cominciare a prendersi la responsabilità (da militanti, da elettori, da cittadini politicamente innamorati) di votare un sindaco con la responsabilità di scegliere davvero la futura classe dirigente.

A Cinisello Balsamo si vota e per il centrosinistra c’è Siria Trezzi. E andrebbe votata molto di più che per Cinisello perché Siria è competente, ostinata, onesta e soprattutto perché è sempre stata dalla parte dei bisogni, quelli veri, quelli che tocchi con mano e guardi in faccia seduti davanti alla tua scrivania.

Siria è anche coraggiosa, perché ho avuto la fortuna di lavorarci fianco a fianco, tutti i giorni per alcuni mesi e l’ho apprezzata non solo per la voglia di “tenere la barra dritta” ma soprattutto per la capacità di farlo: per i risultati oltre che gli intenti, insomma.

Io ho imparato molto, da Siria. E mi piacerebbe che il suo cammino la portasse lontano (spero sempre vicini) e domani passi da Cinisello. Ne abbiamo bisogno.

3 Commenti

  1. Credo che, in codesto post, il congiuntivo presente sia sbagliato. Secondo me sarebbe corretto dire “mi piacerebbe che il suo cammino la portasse lontano … e domani passasse…”. Ciò in ossequio alla vecchia “consecutio temporum” e agli esempi letterari classici (cfr. DANTE: “Guido, i’ vorrei che tu e Lapo ed io fossimo presi per incantamento, e messi in un vasel…”).

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