Già, che fine ha fatto Emma?

Se lo domanda Marina Terragni sulla questione #Gezypark ma in generale è un’assenza che pesa anche su altre questioni (non per forza estere o femminili) di questo governo. LA sensazione è che questa alleanza così ampia abbia bisogno di annacquare per sopravvivere, mi diceva oggi qualcuno. Ma in realtà non è una sensazione ma la fredda e cinica legge dei numeri in Parlamento e di questa democrazia che possiamo discutere se sia la migliore possibile ma sicuramente ha bisogno di maggioranze e possibilmente molto coincise sulle convergenze di obbiettivi: caratteristiche assenti in questo momento.

Per questo alla fine anche la nomina a Ministro di Emma Bonino diventa semplicemente uno specchietto per allodole piuttosto miopi e le etichette non riescono a nascondere l’odore di rancido della merce.

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