Imparate a sentire profondamente tutte le ingiustizie compiute contro chiunque, in qualunque posto al mondo

Ai miei bambini

Cari Hildita, Aleidita, Camilo, Celia ed Ernesto

Se mai leggerete questa lettera, sarà perché non sono più con voi. Non vi ricorderete quasi più di me, e i più piccoli non mi ricorderanno affatto.

Vostro padre è stato un uomo che si è comportato secondo il suo credo, ed è stato pienamente fedele alle sue convinzioni.

Crescete da bravi rivoluzionari. Studiate tanto e imparate a usare la tecnologia, che ci permette di dominare la natura. Ricordatevi che la rivoluzione è quello che conta, e che ognuno di noi, da solo, non conta niente.

Ma più di ogni cosa, imparate a sentire profondamente tutte le ingiustizie compiute contro chiunque, in qualunque posto al mondo. Questa è la qualità più importante di un rivoluzionario.

Per sempre, bambini miei. Spero comunque di rivedervi.

Un grosso bacio e un grande abbraccio,

Papà

Ernesto Che Guevara – rivoluzionario, medico e guerrigliero argentino – in una lettera ai suoi figli scritta nel 1965.

4 Commenti

  1. Giovanni

    Mitico il Che…
    Si, è proprio quel Che che organizzò i campi di concentramento per i gay.
    si, quei campi di cui uno venne addirittura chiamato “Nueva Vida”. Forse perché per molti fu la Vita Eterna. Per chi ci crede, ovviamente.
    Chissà se anche lui scrisse che il lavoro rende liberi.
    Si, si, sotto una falce ed un martello queste quisquilie svaniscono come neve al sole.
    Mitico il Che. Basta sbianchettarne un po’ la storia.

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