Srebrenica non ha ancora finito di seppellire i suoi morti

d4a5902a686a7405660c3ba8ea6c45c5

Dopo aver letto del massacro per anni, dopo aver visto centinaia di fotografie e altrettanti video, volevo confrontarmi con quello che è venuto dopo. Come ho detto Sarajevo non offriva più gli spunti classici. Mentre Srebrenica sì, visto che da quasi 18 anni è meta del ritorno delle famiglie delle vittime. Volevo confrontarmi non più tanto con il massacro che è stato, quanto con il ritorno delle persone che avviene ogni anno. Ogni luglio, le vedove, i figli e le figlie degli uomini uccisi a Srebrenica tornano per seppellire i resti dei loro cari disseppelliti negli anni.

Quello che ci permette di mettere insieme un progetto a così tanto tempo di distanza è il fatto che solo 5.000 bare siano state interrate, su un totale di 8.000 vittime accertate. Una settimana dopo il massacro, i serbi sono rientrati nel villaggio con dei bulldozer, hanno riaperto le fosse comuni e hanno cercato di insabbiare tutto, spostando i cadaveri in altre zone della Bosnia. Così facendo, i corpi sono stati maciullati nonché resi irriconoscibili. Alcuni sono stati messi in cisterne d’acqua, ad esempio, a marcire. Ovviamente rimettere insieme dei cadaveri richiede tempo. Ci sono famiglie che, ad oggi, hanno ritrovato solo un braccio o un teschio del proprio caro. Trovare il 100 percento di un corpo a Srebrenica è impossibile. Il lavoro di ricomposizione dei corpi spetta all’International Center for Missing Persons (ICMP), che da anni non fa che recuperare i resti, fare test del DNA e avvertire le famiglie quando qualcosa viene trovato. Se la famiglia decide che è abbastanza, si procede con il funerale. Ecco cosa avviene ogni anno: un funerale di massa.

Mattia Vacca intervistato da Matteo Congregalli (via)

3 Risposte a “Srebrenica non ha ancora finito di seppellire i suoi morti”

  1. ciao mi chiamo bujar vengo dal kosovo ho ceco il mio cugino che si sappiamo più nulla di lui dal 1992 che era partito per slovenia che si chiama BERISHA RIFAT VIENE DAL KOSOVO CARRAVRANE

  2. …quando l’uomo non merita di essere chiamato uomo e neanche bestia…non ci sono termini adatti per nominare chi compie ma soprattutto chi manda a compiere questi orrori ….

  3. consiglio il libro “La Figlia” di Clara Uson, Ed. Sellerio

Lascia un commento