Referendum come solletico

A Bologna decidono di mettere in piedi un referendum per decidere se continuare a sostenere pesantemente le scuole materne private o piuttosto riservare quei fondi all’istruzione pubblica. Bene, ve lo ricordate, no? La “campagna” per il referendum vede in processione di massa sia sulla stampa nazionale che quella locale tutti i convintamente privati che abbiamo in questo Paese. Per un lombardo come me, del resto, è un’abitudine ascoltare la retorica dell’eccellenza privata, plagiato come sono da decenni di formigonismo e di centrosinistra emulo di nascosto. Succede però che al referendum vince (inaspettatamente, dicono alcuni) l’ipotesi che sostiene il dovere di tutelare la scuola pubblica prima di qualsiasi dirottamento di risorse verso quelle private. Si sprecano le analisi e i commenti ma il senso della vittoria è presto detto: in questo Paese le famiglie che vivono l’esperienza di una scuola pubblica per i propri figli sono la stragrande maggioranza e la Costituzione parla chiaro.

Ora, in Consiglio Comunale a Bologna viene presentato un ordine del giorno (dal capogruppo del PD, per dire) che chiede, in pratica, di fregarsene del risultato del referendum e lasciare tutto com’era. Lo votano il Partito Democratico e il PDL, raggiunge la maggioranza, e quindi passa. Il Sindaco Merola, tra le altre cose, dice:

“Ringrazio il Pdl che vota l’ordine del giorno del Pd. Non ho paura delle parole e delle convergenze. Capisco che le parole “convergenze”, “mediazione”, “intesa”, nella vulgata siano accostante al tradimento. Ma qui le larghe intese non c’entrano. Abbiamo solo una convergenza più ampia su un tema specifico”.

Ora, mi chiedo, fino a quando crederemo alla favoletta delle amministazioni governate da coalizioni di centrosinistra, in mezzo a tutte queste causali convergenze.

 

5 Commenti

  1. Scrivo per pubblicizzare la raccolta firme “STOP VIVISECTION”, un iniziativa popolare europea che chiede la sostituzione della sperimentazione animale (vivisezione) in tutta Europa, ma questo è possibile solo se raccogliamo 1.000.000 di firme e almeno 7 paesi dell’UE raggiungono il quorum! Ormai sappiamo che il modello animale non è predittivo per l’uomo in quanto esistono incolmabili diversità genetiche, anatomiche, fisiologiche e metaboliche tra tutte le specie animali, quindi una sostanza invalidante o cancerogena per una specie può risultare benefica per un’altra (o viceversa), infatti le consueguenze si vedono! Alotano, Opren, Vioxx, TGN1412, Talidomide, Fenilbutazione, Cliochinolo e molti altri, sono farmaci che hanno passato il test su animali positivamente ma sulle persone è risultato dannoso, tossico o addirittura MORTALE! I metodi alternativi CI SONO! Infatti sempre più professionisti si schierano contro questa pratica anti-scientifica, e nascono associazioni scientifiche contro la SA (I-Care, Equivita, Limav…).
    Quindi vi chiedo di firmare STOP VIVISECTION e farla firmare anche a tutti gli amici, parenti, conoscenti!! E’ importante!!
    Grazie mille. Per gli animali. Per la nostra salute. Per la ricerca. Per il futuro!! http://www.stopvivisection.eu

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