Indignati tutte le mattine, mi raccomando.

Non ho un buon rapporto con l’abuso di indignazione anche se mi capita di usarla (in teatro o in scrittura o in politica) per fare leva sull’ascolto più attento e aperto ma l’abuso, no, proprio no. Mi sembra che quando l’indignazione diventa diffusa e permanente ci sia una sorta di annacquamento flaccido e stancante. Per questo valgono le parole di Manuel Peruzzo per Gli Altri, quando dice:

La sinistra vuole nobilitare l’incazzatura. La destra, per imitazione e complesso d’inferiorità, vuole incazzarsi nobilmente.

Ecco, mi manca svegliarmi per un progetto. Che sarebbe infinitamente meglio. No?

4 Commenti

  1. laura mannucci

    caro Giulio, ultimamente mi indigno troppo e malvolentieri……
    da quando sono “emigrata” in terra nibelunga mi capita di pensare spesso “ma cosa diavolo stanno combinando laggiu´?”
    ho la fortuna di rientrare a Milano ogni 2/3 settimane per pochi gg e la sensazione + diffusa e´quella di disagio e di voglia di ritornare qui…..
    che tristezza :-((((((((((

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