La Camera di Commercio troppo antimafiosa

Ci sforziamo molto ottimisticamente di non credere che la non rielezione di Enrico Bini alla Presidenza della Camera di Commercio di Reggio Emilia non sia veramente dovuta alla sua attività antimafia come dichiara in un’intervista di ieri.

Ci sforziamo di credere che non possa esistere una classe dirigente imprenditoriale che davvero possa pensare che parlare di mafie in Emilia Romagna allontani gli investimenti; perché se davvero fosse così verrebbe voglia di urlare che certe decisioni sembrano figlie di un’affiliazione culturale che non abbiamo più tempo e voglia di accettare come semplice ignoranza o buona fede.

Intanto appuntiamoci le parole di Bini, che suonano chiare:

“È chiaro che il mio impegno e quello della mia giunta sul tema hanno inciso sulla mia mancata rielezione. Il nostro è un territorio che fa fatica a fare i conti con la questione e forse pensava forse di non essere coinvolto”. Forse la battaglia del presidente non faceva comodo a tutti: “L’economia illegale fa molti affari con quella legale. Non tutti sono consapevoli, ma spesso da queste parti si lavora con ditte legate alla malavita”.

E ora non resta che aspettare una nuova Presidenza che continui su questa strada. Noi, curiosi, osserviamo.

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