L’antimafia ha i suoi costi

Fare giornalismo antimafia e fare lotta, oggi come ieri, è possibile solo a costo di rinunciare a una vita “normale”. Non tanto per i rischi fisici – che liberamente si accettano – ma per l’estromissione dai principali circuiti politici e professionali. Non è un prezzo troppo alto, considerando gli obiettivi. Ma il prezzo è ancora tale, ed è bene che non ci siano equivoci su di esso.

(Riccardo Orioles, qui)

8 Risposte a “L’antimafia ha i suoi costi”

  1. io non ti dico bravo ma sei forte,so cosa significa paura per se e per i tuoi,per me sei un eroe un abbraccio,non rattristarti per l’estromissione da certi ambienti sono loro a perdere…

  2. oggi, mentre stavo dalla parrucchiera, ti ho visto su un servizio ” giornalistico” e molto fotografico su “DIPIU'”- mi ha rattristato vederti su quel giornale ed in quel contesto. soprattutto mi sono chiesta che bisogno c’era!

  3. Concordo, generalmente (non sempre) fare una vita con gli occhi aperti e la schiena dritta, cioè essere consapevolmente o no antimafia, significa l’estromissione dai principali circuiti economici e professionali. Per fortuna manco di voglia ed esperienza di circuiti politici, ma ci credo, l’estromissione opererà anche in quegli ambienti. Non sono d’accordo sul fatto che il prezzo non sia troppo alto..

  4. Non era quella la contrapposizione. Ma la lotta che estromette da una vita normale. Invece credo che le lotte vere e quotidiane siano inserite tutte in vite tristemente normali

  5. caro Giulio Cavalli stasera ho voglia di riguardarmi un tuo spettacolo teatrale

  6. Com’è che io conduco unat vita normalissima e mi sento sempre in trincea a lottare per un lavoro, per un posto. Anche noi siamo in battaglia. L’importante è non farla da soli.

  7. in italia fare giornalismo antimafia e contestualmente il politico, è una contraddizione in termini…

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