Condannato Tagliavia per le stragi mafiose del 1993. Cosa vuol dire.

La corte d’assise d’appello di Firenze ha confermato l’ergastolo al boss Francesco Tagliavia, accusato di aver messo a disposizione il gruppo di fuoco per le stragi mafiose del 1993-1994 di Roma, Firenze e Milano. A differenza dei giudici di primo grado, in appello Tagliavia è stato assolto, così come fu per il boss Salvatore Riina, per il solo fallito attentato al pentito Totuccio Contorno, nell’aprile del 1994. Tagliavia, capofamiglia di Corso dei Mille, è in carcere dal 22 maggio ’93. Quando, nel 2010, la procura di Firenze ha ritenuto di aver acquisito nuove prove sul suo coinvolgimento nella stagione delle stragi, Tagliavia era già all’ergastolo per una serie di omicidi e per via D’Amelio. L

Ma c’è qualcosa di più interessante ancora in questa condanna: Francesco Tagliavia è stato indicato fra i presenti della “celebre” riunione di Santa Flavia (dove Cosa Nostra decise l’attentato a Firenze con gli scemi piegati su cartine e libri d’arte come in un film di Quentin Tarantino) dal pentito Spatuzza. Vi ricordate Spatuzza: quello che ci avevano detto che è un pentito che si inventa tutto, che non è credibile e tutto il resto?

Le accuse dei magistrati toscani hanno preso le mosse dalle dichiarazioni del pentito Gaspare Spatuzza. “La sua attendibilità – ha commentato oggi il sostituto pg Giuseppe Nicolosi – è stata confermata”.

Spatuzza è una delle voci “chiave” sul Marcello Dell’Utri e la nascita di Forza Italia in Sicilia, per dire.

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