Morire per sbaglio. A Napoli. Un anno dopo.

Pasquale Lino Romano è uscito dal portone di casa, a Napoli, come si esce di casa dopo avere dato un bacio alla propria futura moglie per andare a giocare calcetto. Non c’è niente degli omicidi di camorra: paure, reati, vite in bilico, amicizie pericolose o pistole in tasca. Niente. Niente.

C’è solo l’uscire dal portone sbagliato nel momento sbagliato. Si muore anche così, con quella puttana di camorra.

Arnaldo ne scrive qui.

E’ buio e piove a dirotto. Negli occhi solo odio. La pistola è carica. Il colpo è in canna. Lui è eccitato. Già sente l’odore del sangue. E’ sicuro che da quel cazzo di portone verrà fuori Domenico Gargiulo detto “sicc e Penniell”, un bastardo, un traditore, un “girato” che ha preferito fare armi e bagagli e vendersi alla fazione camorristica rivale. Il “tribunale della malavita” lo ha già condannato: è un morto che cammina. Il sicario Salvatore Baldassarre possiede informazioni sicure. Una specchiettista di camorra per mille euro ha venduto al clan con un sms la vita di “sicc e Penniell”, fidanzato della nipote. Una trappola di camorra. Lui non sospetta di nulla. E’ comunque attento e lo protegge la buona stella. Scamperà per altre due volte la morte, di fronte a pistole che s’inceppano e a killer che sbagliano bersaglio.

10 Commenti

  1. Alex

    @Sessistofobe
    Spiegate cortesemente a Edda Billi e Paola Mastrangeli (e spiegatevi) che così come insultando lo “spacciatore” non si vuole certo assolvere il “drogato”, analogamente “puttana” si riferisce efficacemente a chi ne trae profitto economico, senza *altri* significati attributi & attribuibili da solitudini e/o paranoie terze, grazie.

  2. Si muore per un loro “errore”, si muore in realtà perchè si arrogano il diritto di togliere la vita… cosa che neanche lo Stato fa. Loro invece sparano per uccidere chi non obbedisce alle loro regole o aspettative. Non è un errore, è odio contro la vita di chiunque, anche per la loro stessa vita e terra.

  3. La tristezza maggiore è che drammi del genere non sono da esempio e lo schifo persegue in questa città che vive in un tempo fuori dal tempo.
    Bravo Giulio e bravo Arnaldo, bisogna ricordare e fare ogni giorno testimonianza contro la Camorra.

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