Inchiesta Pdl. Lombardia, Formigoni il Celeste inossidabile

Le inchieste giudiziarie e l’arrivo di Maroni alla guida del Pirellone non hanno intaccato il potere di Formigoni in Lombardia. Tra ombre mafiose e lobby ciellina. E adesso il neosenatore Pdl si prepara a sostituire Berlusconi

Qualche giorno fa è stato l’illustre ospite di un curioso meeting tenutosi a Barletta dal titolo inquietante “I cercatori della verità”: Roberto Formigoni, meglio di un’araba fenice qualsiasi, sta rinascendo sotto traccia in tutta la sua formidabile potenza gelatinosa, ritessendo i fili che sembravano logori e invece oggi si rivelano ancora più saldi e ambiziosi. Qualcuno, sbagliando, l’aveva dato per politicamente finito subito dopo la caduta del quasi ventennio di governo in Lombardia travolto dall’ennesimo scandalo sulla sanità e soprattutto dai voti mafiosi acquistati dal membro della sua giunta Domenico Zambetti, assessore alla Casa. Eppure anche i più sprovveduti non possono notare quanto il “Celeste” abbia sempre resistito agli attacchi politici (pochi, sfilacciati e deboli) e giudiziari con una perseveranza ancora oggi sottovalutata: dallo scandalo dell’inchiesta “Oil for food” alla vergogna dell’emissione dei “Pirelloni Bond”, che nessuno ricorda e che hanno lasciato debiti fino al 2032 per Regione Lombardia, all’arresto per tangenti nel 2007 del suo assessore xenofobo Pier Gianni Prosperini soprannominato “il boss” nei corridoi della Regione, passando per le mazzette di Lady Abelli, moglie del fido onorevole pidiellino Giancarlo Abelli “faraone” della sanità lombarda, poi con l’arresto del ciellino re delle bonifiche Giuseppe Grossi fino agli scandali che hanno travolto prima la Fondazione Maugeri dell’ospedale pavese e poi il San Raffaele fiore all’occhiello della sanità lombarda. Un elenco strabordante e diversificato (tralasciando i suoi diversi uomini segnalati “vicino” alla ’ndrangheta lombarda) che avrebbe messo in ginocchio chiunque. Chiunque ma non Formigoni.

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9 Commenti

  1. Giordana

    Formigoni non è inossidabile ma INACCETTABILE. Specialmente ultimamente gli è tornata una “faccia tosta” che è davvero intollerabile dopo che è invischiato in tante inchieste anzichè ritirarsi da questa Sua cattiva politica cerca sponde nuove sulle quali atterrare.

  2. mario lupi

    si continua a parlare tanto di riforma della giustizia;ma in qualsiasi paese normale “il celeste non uscirebbe di casa dalla vergogna o sarebbe in carcere no qui lo fanno presidente della commissione agricoltura….pazzesco . ah dimenticavo,qui gli avvisi di garanzia e rinvii a giudizio fanno….CURRICULUM .” MEDITATE GENTE MEDITATE “

  3. Giuseppe Chechi

    Bisognerebbe che la giustizia si muovesse un pò più rapidamente quando si parla di certi elementi che dovrebbero scomparire dalla vita politica italiana. Ho la strana sensazione che si cerchi la riforma della giustizia ma che si faccia di tutto perchè ciò non avvenga, per poter mandare in prescrizione tutti i processi più scottanti e che toccano certi personaggi che potrebbero dare delle grosse seccature ai giudici preposti a condurre il processo stesso.

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