I negazionisti in Riviera

Avevo scritto di un piccolo assessore imbecille e invece gli amici del GAP (Gruppo Antimafia Pio La Torre) mi scrivono che la specie è vasta e (purtroppo per noi) in ottima salute. Il negazionismo è un male oscuro che si rivela non solo nelle negazioni grette e nette di qualche cretino ma galleggia anche tra i moderati per indole, posizione o professione che attraverso il “benaltrismo” o l’idiozia prêt-à-porter riescono a scalare l’argomento tra le cose poco importanti. Questo Paese si è salvato con gli allarmisti, miei cari: dal Peppino Impastato esibizionista e buffone, il Pippo Fava idealista, donnaiolo e complottista, dal Beppe Alfano che vedeva mafia dappertutto o dal Giovanni Falcone che faceva antimafia per fare carriera. Riflettiamoci, va.

Qui i piccoli imbecilli in Riviera schedati dal GAP.

18 Risposte a “I negazionisti in Riviera”

  1. Ogni giorno i fascisti rialzano la testa !! Stiamo vigili !!!!!!!

  2. Ma non ho capito … e’ cosi difficile fare un elenco di coloro che si sono sporcati la bocca parlando male di questi eroi e sputtanarli mediaticamente. C’e’ gente che ha costruito carriere sparlando di questi grandi uomini del nostro tem.po.

  3. CENTO PASSI
    3 June 2010 at 15:19
    Io c’ero…
    quel nove maggio del settantotto, e dai 98.800, a Palermo,
    e udimmo il botto-
    Io c’ero..
    quando la “meglio gioventù” arrivo a Cinisi,
    sullo stesso binario dove..
    fu massacrato.
    Noi c’eravamo..
    quando sfilammo
    dietro o striscione
    “La mafia uccide, il vostro silenzio pure”
    E come potevamo non esserci…
    quando muti urlammo la nostra rabbia
    tra quei cento passi che dividevano
    la casa di “toro seduto” da quella degli Impastato.
    E come potevamo non esserci..quando, davanti a quella casa,
    Felicia ci accolse
    con sguardo di pietra e pugno chiuso.
    Io c’ero..
    ventidue anni dopo, al Capitol
    quel sabato pomeriggio quando…
    assieme alle immagini scorrevano le lacrime.
    Io c’ero..
    a Cinisi, quando i miei bambini
    vollero contare i passi ma,
    erano centocinquanta e non gli tornavano i conti.
    E anche se non c’ero, come potevo non esserci..
    quel sette dicembre quando Felicia
    per sempre è partita
    ed in pochi a Cinisi l’hanno salutata.
    Io c’ero..
    lo scorso settembre, quando da Bergamo
    Antonio chiamò Giovanni
    per dirgli che avremmo raccolto cinque euro a testa.
    Noi c’eravamo
    e così per mille volte
    dicemmo a quell’avvocato
    ciò che Giovanni gli disse in tv.
    E come potevamo non esserci noi che..
    “Col coraggio e le idee di Peppino continuiamo”
    GASPARE D’ANGELO

    Like

    1. Bellissima! Un abbraccio Gaspare, a te e a judith :-)

  4. caro giulio ho capito anche io la stessa cosa di Monica Aquilini lasci intendere quello

    1. No, mi scusi, non è Giulio che lascia intendere quello, siete proprio voi due ( e spero nessuno più) che avete inteso male, e che cavolo!!

  5. La macchina del fango esiste da tempo e va in funzione quando i coraggiosi diventano pericolosi per il potere … Ma la gente si informa e non sempre ci casca, per fortuna … Complimenti Giulio Cavalli e grazie per il tuo impegno

  6. non si puo’ scrivere che falcone voleva fare carriera….e’ morto xche’ ci credeva e prova a smentirlo….se ci riesci

    1. Ti prego, dimmi che sei ironica e hai capito il senso ironico della frase oppure non hai letto il pezzo, va.

    2. C’e un recente sondaggio dal quale emerge che la maggioranza degli italiani non capisce il senso di quello che legge. Io non credo molto ai sondaggi, ma devo ammettere che ultimamente, è sempre piu frequente il caso in cui ne devo prendere atto.

  7. Speriamo che i complottisti populisti a 5* lascino il segno.

  8. Riflettiamo…….ma purtroppo lo facciamo in pochi……

  9. d’accordissimo con te tranne sul “si è salvato”

  10. si è salvato o si sarebbe potuto salvare?

  11. questo Paese si salverà (forse e se ci dice bene) grazie ad un comico populista e moralista del c@@@o. Gli altri, quelli seri, meglio che si facciano da parte.

Lascia un commento