E intanto a Roma si spara

A Casalotti sparano al pregiudicato Roberto Musci, 34 anni e agli arresti domiciliari. Nell’ambiente della malavita era soprannominato “Sgambone” e ora è morto ammazzato all’altezza di via Lazzati 1.

Musci, originario del Trullo era ai domiciliari in quanto stava scontando una condanna per una serie di rapine commesse nel 2009 in alcuni autogrill. Venne arrestato dalla polizia stradale che indagava sulla banda di feroci rapinatori che assaltava le stazioni di servizio. Il fratello Marco, detto “Sgambuccio”, venne ucciso in strada a via Monte delle Capre, nel quartiere del Trullo, con otto colpi di pistola a giugno del 2009 da Giorgio Stassi padre di una ex fidanzata di Musci, stanco delle prepotenze subite dalla figlia.

Roberto Musci venne indagato nel 2011 per l’agguato di Casal Bruciato dove venne ferito a colpi di pistola il pregiudicato agli arresti domiciliari Giulio Saltalippi. Quest’ultimo era ai domiciliari perché doveva scontare una condanna per aver picchiato Musci dopo una lite per motivi di viabilità sul Gra. Vennero entrambi arrestati.

Il numero di omicidi legati alla criminalità (più o meno organizzata) qui passa come una brezza dal lido.

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