Vuoi vedere che lo status di minacciato è riconosciuto solo a chi appartiene al salotto buono?

abbondanzaLa domanda se la pone Marco Preve (uno che di giornalismo, denunce e fatti se ne intende facendo per benino nomi e cognomi come piace a noi) scrivendo di Christian Abbondanza e delle ultime minacce ricevute. E il suo articolo va letto con attenzione anche da chi galleggia nel Circo Antimafia sapendo senza sapere, parlando per luoghi comuni dei propri vanti o delle proprie dicerie e soprattutto per chi coltiva l’idea che non esista antimafia senza “rete” e poi invece non riesce ad essere solidale se non con i propri sodali. Fuori dai riflettori e dai “salotti buoni” di cui parla Marco Preve sono in moltissimi a subire l’isolamento istituzionale ma anche “antimafioso” per i modi non sempre compiacenti e per avere rifiutato di sdraiarsi sulle posizioni più frequentate. Si può discutere di tutto su Abbondanza e su tutti gli altri minacciati dai più noti ai meno noti: si può dire che siano (o siamo, se volete) antipatici, egocentrici, pieni di difetti e di errori e spesso anche maleducati ma la credibilità è una corda di sopravvivenza troppo importante per permettere a chicchessia di ballarci sopra per mettersi in mostra. Per questo noto anche con piacere che a Christian sia arrivata la solidarietà di Libera nonostante le infelici uscite di qualche suo rappresentante perché la lezione di Don Ciotti è proprio questa: includere, con i propri limiti. E questa volta ci è riuscita (almeno formalmente) davvero.

I meccanismi con cui lo Stato decide di proteggere o non proteggere persone che vengono minacciate a volte sono sfuggenti. Prendiamo il caso di Christian Abbondanza, ideatore e anima della Casa della Legalità. Chiariamo subito: sono un amico di Christian. Il che non mi ha mai impedito di dirgli che ritenevo alcune sue battaglie forzate o sbagliate. Ciò detto, il suo impegno nella lotta alle mafie penso non possa essere messo in discussione.  Il suo modo di condurre queste battaglie oltrechè renderlo bersaglio di querele per diffamazione (che a volte possono anche diventare, perché no giustamente, delle condanne) lo ha anche esposto a rischi fisici e più volte sono dovute intervenire le forze dell’ordine per garantire la sua incolumità. Bene. Da oltre due anni le autorità (magistratura, forze dell’ordine, prefetture) sanno che alcuni presunti ‘ndranghetisti oggi a processo parlando di Christian pronunciavano nei suoi confronti minacce di morte. E altre minacce gli sono state rivolte nei giorni scorsi nell’aula del tribunale di Imperia dove si celebra il processo La Svolta contro 30 accusati per vari reati tra cui l’appartenenza alla ’ndrangheta. Insomma: sono mafiosi pericolosi secondo la magistratura si o no? Forse non lo sono quando parlano di Abbondanza?

Comunque sia, a Christian nessuno ha ancora ritenuto di dover garantire una forma di protezione. Neppure, una qualche autorità ha ritenuto di dover manifestare solidarietà, per farlo sentire meno solo. Capisco: Christian fa un’antimafia irritante, non una di quelle da convegni, salotti televisivi e via dicendo sulla quale son tutti d’accordo: pure le mafie. Ha rotto le balle al mondo compreso a un paio di magistrati che l’hanno querelato. Spero non sia per questo motivo che a lui non viene garantita la protezione mentre invece lo Stato, giustamente ci mancherebbe altro, la garantisce da anni o l’ha garantita, a chi come minacce ha ricevuto una scritta su un muro, un insulto per strada, una lettera anonima. Magistrati, avvocati, cardinali, professori. Vuoi vedere che lo status di minacciato è riconosciuto solo a chi appartiene al salotto buono? Agli altri, gli sfigati, non resta che toccare ferro.

5 Commenti

  1. Luca Giannucci, è evidente che ti sia perso qualche passaggio fondamentale dell’attività di Abbondanza.

    Abbondanza, assieme ad Amorosi, anni fa – quando ancora davvero pochi osavano parlarne o mettere in discussione il blocco DS/PD in area emiliano – ha pubblicato un libro, intitolato Tra la via Emilia e il West, nel quale è contenuta corposa documentazione proprio su quei fatti di cui tu infondatamente e ingenuamente lo accusi.

    E’ sufficiente fare un rapido giro sul sito della Casa della legalità per rendersi conto della mole di articoli e dossier sulle cooperative emiliane (coopsette e via dicendo), appalti e criminalità organizzata.

    Come al solito, c’è chi parla parla parla senza nemmeno informarsi e chi fa, come Abbondanza.

  2. Luca Giannucci

    Spero che Abbondanza abbia tutte le protezioni necessarie di cui ha bisogno e gli porgo qui tutta la mia solidarietà.

    Vorrei però (se mi è consentito) esprimere il mio pensiero e numerose perplessità che ho da tempo su di lui, visto che sulla sua pagina FB o ti censura o ti minaccia di querele per esprimere semplici critiche alle sue affermazioni

    Fino a che si occupa di mafiosetti locali in Liguria è preciso , determinato e la sua opera è lodevolissima.
    Ma ecco che quando ci si sposta sui vertici nazionali di mafia e politica ecco che sembra fare apposta a provocare e lanciarsi in attacchi maldestri come a voler attirare l’attenzione sù di sè.
    Attacca da anni i PM di Palermo e i magistrati e i giornalisti piu esposti nella lotta alla mafia in modo ossessivo e quasi isterico con accuse pretestuose tendenti a screditarli.
    In quanto a Libera , le affermazioni infelici sono state inanzitutto le sue nel passato
    Ha attaccato per anni quelli di Libera, che con tutti i suoi limiti, fanno un lavoro enorme nella lotta alla mafia.
    Come se non bastasse, quasi a volere richiamare di nuovo l’attenzione su di sè, ulitmamente si è distinto nella difesa a spada tratta dell’indifendibile Cancellieri, minacciando di querele tutti quelli che dissentivano sulla sua pagina FB
    Lui stesso accusa tutti coloro che parlano di trattativa stato-mafia (già accertata in varie sentenze come quelal del tribunale di Firenze) di essersela inventata per cercare notorietà
    A leggere il suo sito, come un Sallusti qualsiasi, sembra che in Italia il problema non siano i Berlusconi, i Dell’Utri e i Cosentino, ma Libera, I PM di paelrmo, il Fatto Quotidiano, Grillo, Di Pietro. (quindi anche tu Giulio, da ex IDV, saresti un nemico) Cioè …sembra che i maramaldi siano loro ! !

    In compenso si prodigava in complimenti per il PD emiliano (quello sì cieco e muto per anni con la ndrangheta che controlla tutti gli appalti in quella regione). Forse perchè lo invitavano a varie conferenze e lo coinvolgono in alcune iniziative finanziate ?

    Grazie

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