Anche basta con le favole, però.

matteo-renziPotete giocare a confezionare un Governo che provochi gustosa acquolina televisiva (anche se significa cancellare con un colpo solo la famosa “meritocrazia” di cui Renzi aveva tanto parlato sovrapponendola alla “visibilità” di berlusconiana memoria), potete anche continuare a dirci che non si va a votare perché siamo una democrazia parlamentare (giocando da Azzeccagarbugli per convincerci di cosa? che l’investitura popolare sia un passaggio obbligatorio solo per essere orpello?), potete scriverci che Renzi l’ha voluto questo nostro tempo (ricordate chi diceva di essere “unto dal Signore?” e noi tutti giù a ridere senza accorgersi che qui è cambiata solo la narrazione), potete addirittura proporci Alfano come la parte buona del berlusconismo (il servo che si è ribellato si vede che a qualcuno fa tanto sinistra…), potete anche sperare che il popolo bue si sia già dimenticato i fallimenti di Moretti alle ferrovie (chiedete ai familiari della strage di Viareggio o a quelli che erano saliti sulla torre del Binario 21), potete fingere che la politica (ovvero la composizione di una maggioranza) sia una questione di facce e potete anche provare con la favola del “male minore” però:

tenere la barra diritta è un’altra cosa, tenere una posizione chiara è un’altra cosa, essere coerenti è un’altra cosa e avere rispetto di una Paese che chiede risposte e che si tenta di rabbonire cambiando le domande è un’altra cosa. Il governo Renzi può anche diventare il migliore governo dell’ultimo ventennio (non ci credo, eh) ma funzionerà e durerà se riuscirà ad accontentare anche quelli che hanno una visione dell’Italia opposta alla nostra, perché questo governo ha bisogno anche dei loro voti. E quindi sarà sempre un compromesso. L’ennesimo. Ancora.

I numeri flosci delle primarie per i vostri congressi regionali sono la tua prima bocciatura: la partecipazione, caro Renzi, ti ha portato lì ma qui ormai è già solo un alito. Come negli ultimi vent’anni.

14 Commenti

  1. Se dalla democrazia vogliamo passare all’oligarchia dei saggi (voi naturalmente) ditelo. Tanto siete voi i detentori dei valori in cui credere, delle idee per cui combattere etc… No?
    Un consiglio (che sicuramente non vedrai neanche) da una tua ex compagna di liceo: cerca di essere più umile. Ti ricordo con affetto
    Un saluto
    Annalisa

  2. Vedremo come il segretario del #Pd #Renzi si confronterà con essi, se diventerà presidente del Consiglio.
    Le forme sono essenziali, ma conta altrettanto la sostanza : si tratta di vedere quale sarà il programma del nuovo governo. Se si concentrerà sul lavoro, sulla scuola, sulla cittadinanza agli immigrati, farà scelte importanti, e andrà appoggiato con forza e senza remore. Sono alcuni punti centrali della crisi italiana.
    http://infondosinistra.wordpress.com/2014/02/17/tra-utili-idioti-e-forme-di-democrazia/

  3. L’idea di sinistra è relegata nei nostri cuori e nei nostri ricordi. Ormai non è rimasto più nulla. Neppure Vendola, a cui credevo moltissimo. Un ipocrita che fa bellissime giaculatorie e poi ride del dolore di una città avvelenata. Io ci ho creduto per troppo tempo, anche turandomi il naso. Ora è venuto il momento di smascherare l’ipocrisia di gente solo incollata a poltrone e scranni. Politici che pensano e agiscono a sinistra ne esiste una sparutissima e inascoltata minoranza. Neppure SEL è più credibile. Non vedo una vera opposizione in loro. Dovevano battersi come leoni contro le regalie alle lobby militari, bancarie, finanziarie, massmediatiche. Con la sinistra sono passate le leggi tagliola ai danni dei piccoli redditi. Soldi ai potenti, tasse ai meno abbienti.

  4. Quindi sarà un governo delle intesine e dalle tante presine per il culo? Forse. Dato che Renzie si é sovraesposto, forzando la mano con favoLetta, non può galleggiare, nonostante la sua consistenza naturale glielo permetterebbe. O é un drago (non credo), o nel giro di sei mesi Sua Maestà dovrà trovare un’altro quaquaraquà, perché, di andare a votare, i suoi cavalieri della tavola imbandita, non hanno voglia.

  5. Non sono d’accordo il risultato delle primarie per il segretario regionale non sono strettamente collegate ai fatti ultimi. Sono il risultato di un problema che viene da lontano,il centro-sinistra ha lasciato il nord da diverso tempo ed ora non è facile la risalita, non bastano le primarie per riprendere il contatto con il territorio, anzi ho l’impressione che non si sappiano nemmeno usare bene le primarie si fanno troppe primarie? Il PD nei territori non è mai nato e sul carrozzone sono salite persone di ogni risma. Io sono sempre andata a votare, ma questa volta non ho voluto farlo perché spero si facciano le domande giuste e non rispondano con questa questione di Renzi degli ultimi giorni. Renzi avrà anche sbagliato e lo vedremo nei fatti, ma è il PD tutto che da anni sbaglia perdendo il contatto con gli iscritti e i simpatizzanti se non addirittura fra consiglieri.

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