Matteo attento a scrivere che poi ti leggono

Pagina 28 del libro “Oltre la rottamazione” scritto da Matteo Renzi. Leggere per credere:

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55 Commenti

  1. Rinaldo

    E’ assolutamente un politico uguale in tutto e per tutto a tutti quelli che lo hanno preceduto. Può solo sembrare diverso a motivo della sua giovane età (che ovviamente fa simpatia) e per il modo come sembra affrontare la situazione ma anche ammesso (e niente affatto concesso) che abbia alcune frecce al suo arco, il sistema non gli consentirà di smantellare i centri di potere costituiti da decenni. Comunque auguri di buon lavoro. Abbiamo disperatamente bisogno che ci sia chi voglia e possa cambiare le sorti di questo nostro sfortunato paese per poter continuare a sperare.

  2. Ok, leggiamo il libro. Che naturalmente prosegue, non certo termina a pag. 28. Alla pagina successiva si può appunto vedere come si esprime Renzi: “Spero che questo governo duri, duri il più possibile. Spero che duri perchè so che durerà solo se funzionerà. E per durare deve fare. Noi vogliamo che l’Italia cambi, dunque non facciamo il tifo perchè tutto salti. E’ come una bici. Sta in equilibrio solo se pedala. La logica del vivacchiare non può funzionare….” Diciamo che in queste ore lo sport preferito dei vari osservatori politici è citare solo la prima parte di ciò che Renzi non solo scriveva, ma affermava in dichiarazioni, interviste e dibattiti pubblici. Ma tant’è…

  3. Sara

    Renzi l’aveva già detto candidandosi che aveva cambiato idea nel momento in cui capì che il Pd giocava di rimessa (caso imu).
    Sul governo nella stessa pagina viene tagliata una frase alla fine (che caso) in cui dice che appoggia questo governo ma basta che non salti l’Italia e mi pare che l’Italia non solo stava saltando ma forse era già saltata dopo i vari pasticci da Cancellieri al SalvaRoma ..legge di stabilità inconcludente, i giudizi negativi dalla cgil fino a confindustria.
    Quindi riprendere un pezzo di un libro scritto dal soggetto interessato come un Grillo qualunque è un pò ridicolo.

  4. giordana

    Non è sempre bello essere un po’ avanti con gli anni, ma l’esperienza aiuta a capire di più le persone e quello che percepisco io è che Renzi è troppo sicuro di sè e dato che in questo momento si sente molto seguito crede di essere un “superman” e credere di risolvere tutti problemi con le scadenze che ci mette davanti conferma la sua impreparazione e la non reale conoscenza dei gruppi con i quali sarà costretto ad allearsi. Grazie Giulio per la averci fatto notare la pagina del libro di Matteo Renzi che mi ha confermato la mia impressione.

  5. Gianmarco

    In realtà nel testo copiato c’era già un qualcosa che faceva presagire quanto successo. Verso la fine cita una domanda retorica che fa ai ragazzi intorno a lui “pechè facciamo politica? per gratificare il nostro ego o per il bene del paese”. Di seguito la risposta alla domanda non c’è…

  6. Fabbrizzio

    Però già si capiva che l’idea era ben presente nella sua testa ed in quella dei suoi “tre o quattro ragazzi più scettici”. A volergli bene questa è la mia interpretazione: Renzi voleva andare a votare, ha accelerato sulla legge elettorale per questo motivo, ma i parlamentari “non renziani” del PD, temendo di non essere rieletti, gli hanno detto più o meno questo: “bello, o ci metti la faccia sputtanandoti ben bene come ogni politico deve fare per essere accettato dal branco, oppure la tua legge elettorale la boicottiamo, tu fai la figura di quello che fa gli annunci e non mantiene e poi ti facciamo marcire in panchina fino al 2018”. Lui ora crede di aver raccolto un sfida, in realtà è dentro la melma e temo (per il paese, per ME) che non ne uscirà mai più.

  7. Tom

    Solo gli imbecilli non cambiano idea, però. Doveva rimanere a sostenere Letta a oltranza per fare piacere a Napo anche se Letta era oggettivamente bollito, mentre FI e M5S potevano sparare sul governo ad alzo zero ogni giorno? E poi andare alle elezioni e scoprire, ohibò, che questo l’aveva danneggiato? Ha cambiato idea, è legittimo.

    Piuttosto, Renzi ha praticamente affidato l’economia alla mozione Civati, prima reclutando Taddei, l’economista di Civati, alla segreteria, e poi offrendo il posto di ministro a Barca. A me da elettore di Civati non fa così schifo. Se nemmeno questo basta a collaborare vuol dire che SEL e Civati fanno una battaglia per i loro interessi di bottega, non per cambiare le cose.

  8. Ile

    Ciao Giulio,
    ti ho scritto altre volte e mi hai anche risposto!
    Quanto pubblichi mi conferma solo una cosa che penso da tempo: Renzi è molto bravo a parlare, a dire cose che piacciono al momento, in sintesi … a Vendersi.
    Spiegami dunque perchè in SEL non fate l’operazione inversa, parla tu, ogni tanto, che sei così schivo all’arte della retorica fine a sè stessa.
    Con stima
    da una pentastera

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