Un raggio di luce

Si riapre il caso Uva:

Il caso Uva non è chiuso. C’è ancora la speranza di arrivare alla verità sul decesso di Giuseppe Uva, l’operaio di 43 anni morto al pronto soccorso dell’ospedale di Varese, il 14 giugno 2008, dopo essere stato trattenuto tre ore nella caserma dei carabinieri. Il giudice delle indagini preliminari Giuseppe Battarino ha respinto la richiesta di archiviazione presentata dai pm Agostino Abate e Sara Arduini e ha deciso di accogliere l’istanza della famiglia, che tramite l’avvocato Fabio Anselmo e Alessandra Piva chiedevano nuove indagini, soprattutto sui fatti accaduti in caserma, e un nuovo processo. Il gip ha stabilito l’imputazione coatta di tutti gli imputati per omicidio preterintenzionale (più altri reati minori).

7 Risposte a “Un raggio di luce”

  1. ….e che i responsabili vengano puniti!

  2. Bene, che almeno la famiglia sappia la verità.

  3. letto ora l’articolo su La Provincia di Varese , molto ben fatto, lavoro dei pm Abate e la colega bocciato, si apre in modo dignitoso un processo nuovo per un omicidio per il quale verranno giudicati coloro che assassinarono Uva…

  4. Sono ancora scioccato da quando ne lessi l’autopsia!!!

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