«Nomi cognomi e infami»: contro il “Potere” a colpi di sciabola [recensione di GM]

Recensione da GIORNALEMETROPOLITANO.

MILANO – Dice quello che pensa e pensa a quello che dice, Giulio Cavalli. Senza peli sulla lingua Cavalli, attore, scrittore, regista e politico milanese, apre uno squarcio su verità scomode, su personaggi dai mille segreti o dalle mille nefandezze. Coniugando, in un mix rigoroso, impegno civile e arte, coraggio e quel po’ di sapidità. Oppure tratteggiando eroi senza vocazione all’eroismo, modelli di virtù destinati a un ineluttabile sacrificio, tanto più meritevoli perché hanno operato in ambienti dove quieto vivere, egoismo e ipocrisia contrassegnano relazioni sociali ed equilibri politici.

Ecco perché vale la pena (ri)vedere questo «Nomi cognomi e infami», di scena al Teatro della Cooperativa fino a domenica 16 marzo. Per riprendere in mano la memoria. Per confessare verità amare e crude nel segno dell’ironia e della satira, riprendendo la plurisecolare tradizione dei giullari. Da Petrolini a Peppino Impastato, è evidente che il sorriso è l’arma più potente per sgretolare il potere. Anzi: il potere diventa prepotente perché non riesce più a governare secondo gli schemi consueti.

«Nomi, cognomi e infami» è un viaggio tra persone “normali” diventate eroiche per la pavidità che stava intorno al loro. Persone come lo stesso Impastato e Paolo Borsellino, Libero Grassi e Bruno Caccia, così stridenti rispetto a riti e conviti mafiosi che brillano solo per povertà culturale ed etica. Il monologo denuncia vergogne come il riciclaggio di denaro, la speculazione edilizia, episodi di mafia conclamati, che nessuno osa contestare.

Giulio Cavalli apre uno squarcio nella nostre angustie morali piccole e grandi. Soprattutto, testimonia che la paura può essere, se non schiacciata, almeno esorcizzata attraverso gli artifici propri degli antichi giullari.

di Vincenzo Sardelli

fino a domenica 16 marzo 2014

al Teatro della Cooperativa di Milano

 produzione Bottega dei Mestieri Teatrali

NOMI COGNOMI E INFAMI

di e con Giulio Cavalli

con il contributo di Next Regione Lombardia e Fondazione Cariplo-Etre

Teatro della Cooperativa (11/16 marzo 2014)

 ORARI: feriali h. 20.45 e festivo ore 16 –

PREZZI: intero 18 € – ridotti 13/9 €

www.teatrodellacooperativa.it – Via Hermada 8, Milano – tel. 02.64749997

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