L’isola dei poveri. Morti.

Certo sono in molti a volerla (e lavorano per realizzarla) per i vivi: una separazione anche fisica e non solo nei diritti tra gli abbienti e quei fastidiosissimi e costosissimi poveri. Certo la notizia di un’isola come una fossa comune per i morti poveri a New York rende efficace l’immagine non solo simbolica di una segregazione fisica oltre che culturale. Una volta, nel ‘500, si seppellivano fuori dalle mura i giullari e le prostitute perché ritenuti indegni di stare anche da cadaveri con gli altri concittadini. Oggi va molto peggio.

IMF director general Strauss-Kahn

13 Risposte a “L’isola dei poveri. Morti.”

  1. da ragazza ero affascinata dall’ America e dalla sua “frenesia” … oggi mi rendo conto di quanto sia solo un abbaglio di luci colorate che nascondono le mancanze di una civiltà estremamente immatura!!!

  2. Dovrebbero seppellirli con tutti gli onori a Central Park. Almeno da morti.

  3. Orribile! E’ come se avessero paura di infettarsi. La povertà vista come una malattia da cui non vogliono essere toccati.

  4. terribile questa cosa, a che livelli siamo scesi

  5. c’è un vecchio film dove se ne parla, credevo fosse già esistente!

  6. Terribile, questa cosa: disumana.

  7. meno male che ai morti non gliene può fregare di meno, l’anima è libera, non c’è fossa che tenga!

  8. Provo una desolazione immensa a leggere questa notizia. Dovremmo mandare a questi “marchesi” la nostra indimenticata “Livella”!!!!!

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