L’isola dei poveri. Morti.

Certo sono in molti a volerla (e lavorano per realizzarla) per i vivi: una separazione anche fisica e non solo nei diritti tra gli abbienti e quei fastidiosissimi e costosissimi poveri. Certo la notizia di un’isola come una fossa comune per i morti poveri a New York rende efficace l’immagine non solo simbolica di una segregazione fisica oltre che culturale. Una volta, nel ‘500, si seppellivano fuori dalle mura i giullari e le prostitute perché ritenuti indegni di stare anche da cadaveri con gli altri concittadini. Oggi va molto peggio.

IMF director general Strauss-Kahn

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