La cor­ru­zione in Ita­lia è così dif­fusa che è pra­ti­ca­mente impos­si­bile cer­care di porvi rime­dio per via giu­di­zia­ria

No, secondo me è un pro­blema di cul­tura. Se si trat­tasse sol­tanto di leggi, quelle che puni­scono la cor­ru­zione ci sono. Non sono per­fette, ci man­cano una sacco di cose ma ci sono. Credo invece che sia pro­prio un pro­blema di cul­tura, di modo di pen­sare. La cor­ru­zione in Ita­lia è così dif­fusa che è pra­ti­ca­mente impos­si­bile cer­care di porvi rime­dio per via giu­di­zia­ria, occorre inter­ve­nire attra­verso sti­moli edu­ca­tivi. Leggi più severe non ser­vono. Vede le leggi c’è il pre­cetto, che dice cosa è vie­tato, distin­gue quello che è lecito da quello che è ille­cito. Ora que­sta parte cer­ta­mente è uti­lis­sima, però non serve a mio parere per­ché com­porta gene­ral­mente solo il car­cere, che invece di aiu­tare a mar­gi­na­liz­zare la devianza alla fine la faci­lita. Se noi usiamo la san­zione per ren­dere vero il pre­cetto, va a finire che ci mor­diamo la coda.

Un’intervista a Gherardo Colombo che vale la pena leggere.

35 Commenti

  1. Ha perfettamente ragione; la corruzione, la raccomandazione è entrata nel vivere comune, è convinzione pratica diffusa. Persino per le cose più banali, per i diritti più comuni l’italiano ricorre alla raccomandazione. è predisposto, si aspetta qualcosa di corrotto: guardate anche per fare la domanda di fornitura del gas (quando le aziende di vendita hanno tutto l’interesse ad acquisire clienti).

  2. La soluzione passa sia dal “law enforcement” (applicazione delle norme), dall´”accountability” (il dover rendere conto delle proprie azioni – di amministratori e politici ma di chi chiunque agisca) e “personal responsibility” (senso di responsabilitá personale – principio di derivazione luterana) …. lo so bene perché sono i tre perni della cultura nordica, qui ci vivo con la mia famiglia e i miei figli vanno nelle scuole pubbliche danesi e sono principi applicati sin dall´asilo nido!

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