Parla Gratteri: “È vero mi ha bocciato Napolitano”

Siamo un Paese con la memoria corta ma più di qualcuno si ricorderà della bocciatura alla nomina di Gratteri come Ministro alla Giustizia. Oggi a parlare è proprio il magistrato che chiarisce bene come siano andate le cose:

Al sottosegretario Delrio, quando nel febbraio scorso è andato a proporgli di fare il ministro, ha chiesto carta bianca. «Abbiamo discusso per quasi tre ore di modifiche normative – dice -, più parlavo e più il sottosegretario si eccitava. Quando hai la morte negli occhi, perdi del tutto il timore reverenziale del potere. La notte non ho dormito, sapevo che mettevo in gioco la mia vita, che un ministro dura poco e mi sarei dovuto cercare un altro mestiere. Ma l’avrei fatto». Il giorno dopo, Delrio sta un’ora a colloquio con Napolitano, che poi gli parla della «regola non scritta».

Ora ognuno può tirare le proprie conclusioni. Non più sulle ipotesi ma sui fatti.

8 Commenti

  1. Ettore Ferrero...

    Caro Giulio Cavalli,
    Caro Dottor. Nicola Gratteri, Procuratore Aggiunto della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, Magistrato della DDA,

    Lo zampino del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, non solo si è esteso con l’esclusione – più che bocciatura – del Dottor. Nicola Gratteri per la nomina di Ministro di Grazia e Giustizia del Governo Renzi, ma anche con la nomina a Capo della Procura della Repubblica di Palermo del Dottor. Guido Lo Forte.
    Questo non è, dunque, un caso isolato, ma un volere discutibile, soprattutto, se proveniente dal Capo dello Stato inteso come uomo delle Istituzioni al di sopra di ogni convenzione politica.
    Due casi che intersecano due organizzazioni criminali di stampo mafioso – ‘Ndrangheta e Cosa nostra -, che come Magistrati sono in dovere di esercitare la loro professione in indagini, che li portano quasi sempre ad occuparsi, oltremodo, del “Terzo livello” o della cosiddetta “zona grigia.”
    Alzando più del normale l’asticella del livello di scontro contro di esse predisponendosi ad un’offensiva mirata, che li porta ad essere dei bersagli mobili attentati dalle rispettive mafie frutto di possibili attentati stragisti.
    Cosa di più estenuante è per le mafie – pur possedendo Potere e ricchezza – rendersi privi di ciò che li rafforza agli occhi della gente:la riconoscenza politica e l’asservimento di quella parte di imprenditori, avvocati, faccendieri, direttori di banca con i quali concludere affari.
    Forse chissà il Presidente della Repubblica garantirà per loro – Gratteri e Lo Forte – visto che li ha stoppati presso la Procura della Repubblica di loro competenza.
    Grazie!…

  2. Marcello Leonardi

    Abbiamo ancora qualche dubbio sul fatto che Giorgetto Napolitaner è la versione “moderna” di Andreotti? In tutto e per tutto??? E che porterà nella sua aurea tomba i segreti di Stato con lo stesso civico senso ed amore per la res pubblica di Franz Cossiga? No hope my dears, no chance at all! Non potremo mai essere un Paese normale, questo è il nostro cittadino numero 1! Pensiamo agli altri, tutti abitanti dell’area Expo! Tutti democristiani… Oh, era più di sinistra Prodi, che infatti hanno fatto fuori quasi subito… E poi ancora dopo, quando serviva per la seconda volta, un anno fa! Evviva baffino con la sua vela, non a caso dietro al successo del “nuovo” PD… No comment, anzi sì: mamma mia ML

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