A proposito della scomunica ai mafiosi

Le parole “sante” sono di Don Maurizio Patriciello:

“Mafiosi fuori dalla Chiesa, non siano ammessi ai sacramenti. La Cei dia però indicazioni vere e regole chiare, che siano valide per tutti i sacerdoti”.

10 Commenti

  1. mery

    le parole del Papa è rivolta alle coscienze dei mafiosi,non ne hanno voi dite ,ma se isolati da tutti quei poteri che avete detto ,se si ha il coraggio non solo di denunciare ma di affrontare ciò che per molti i soldi delle varie mafie vogliono dire forse una speranza può esserci….

  2. Chi pensa che le parole pronunciate dal Papa ieri in Calabria possano colpire le Mafie non conosce il fenomeno mafioso.Ancora una volta,l’opinione pubblica dimostra di credere a quella “letteratura mafiosa” che ci racconta le gesta di “uomini d’onore”,buoni cristiani,legati da patti di sangue e rispettosi di arcaici codici d’onore. Aprite gli occhi:lo ‘ndranghetista non è un il buon padre di famiglia,non è il cattolico osservante,lo ‘ndranghetista è colui che uccide e da fuoco al cadavere di un bambino di 3 anni;è colui che spara e occulta il cadavere del compagno della figlia; é colui che rapisce,massacra e infine ammazza la madre di sua figlia. Pensate che questi “uomini” possano redimersi per la scomunica Papale ? Rinunciare per ciò solo a ricchezza e potere ?!
    Le parole di Francesco,sarebbero state più efficaci se rivolte a quella zona grigia che aiuta dall’esterno le organizzazioni mafiose,scomunichi chi sa e non denuncia,chi si gira dall’altra parte,scomunichi chi nasconde le ricchezze mafiose sentendosi reo di una colpa minore,chi tace sulle colpe dei propri conoscenti,scomunichi quei preti che si accompagno ai boss durante le processioni e non,gli ordini di rinunciare e denunciare le donazioni dei facoltosi devoti di San Michele Arcangelo.
    Le Mafie si battono educando e reprimendo.Si diano fondi e uomini agli inquirenti e alle scuole,si faccia in modo,che non siano solo le serie tv a far conoscere le storie degli eroi dell’antimafia,si metta fine alla narrazione epica delle Mafie e le si descriva finalmente per ciò che sono: associazioni che ” si avvalgono della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva per commettere delitti, per acquisire in modo diretto o indiretto la gestione o comunque il controllo di attività economiche, di concessioni, di autorizzazioni, appalti e servizi pubblici o per realizzare profitti o vantaggi ingiusti per sé o per altri.”
    Badate bene che la forza di intimidazione,l’assoggettamento,derivano dalla visione che chi sta all’esterno ha delle associazioni mafiose,chi ha gioito per le parole pronunciate dal Papa ieri ha qualificato le Mafie per qualcosa di diverso da quello che sono,si è assoggettato alla visione distorta che la società ha di esse.Non ci sono uomini d’onore nelle consorterie mafiose,solo criminali avari di potere e denaro,per questo motivo le parole di Francesco cadranno nel vento.

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