E intanto i Boss(i) vanno a processo

Anche se Salvini ha il potere di dimenticare spesso (e di voler fare dimenticare) oggi c’è una notizia che vale la pena leggere:

La Procura di Milano ha chiesto il processo per Umberto Bossi, i suoi due figli Riccardo e Renzo e altre 6 persone per la vicenda della gestione dei fondi della Lega. Le accuse a vario titolo sono appropriazione indebita e truffa ai danni dello Stato per circa 40 milioni. Chiesta l’archiviazione per l’ex vicepresidente del Senato Rosi Mauro.

L’inchiesta era stata chiusa lo scorso novembre con la contestazione di “truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche” ossia i rimborsi elettorali ricevuti dal Carroccio in base ai rendiconti al Parlamento del 2008 e 2009. Una truffa allo Stato commessa, secondo i pubblici ministeri, in concorso con Maurizio Balocchi, segretario amministrativo della Lega ormai deceduto, per quanto riguarda il rendiconto dell’esercizio 2008 e con Francesco Belsito, ex tesoriere leghista per il 2009 e 2010. Con tanto di inganno ai presidenti di Camera e Senato e ai revisori pubblici delle due assemblee che autorizzavano i rimborsi basandosi su rendiconti volontariamente falsati “in assenza di documenti giustificativi di spesa e in presenza di spese effettuate per finalità estranee agli interessi del partito politico”.

9 Risposte a “E intanto i Boss(i) vanno a processo”

  1. speriamo anche in galera x un po’

  2. Sarebbe il caso di darne dettagliata notizia a Renzi, Finocchiaro e Calderoli, tanto per cominciare

  3. E’ vero!! Non so se è per merito proprio o per demerito altrui!

  4. ma di tutta sta gente nessuno restituisce mai un centesimo: patteggiano 4 mesi e si godono il maltolto (e magari la condanna la scontano raccontando barzellette ai vecchi in un ospizio)

  5. Corrotti…tutti..non si salva nessuno!

  6. ……….non sono corretti ma corrotti…………..basta una vocale…………

  7. era ora, per chi ha cariche pubbliche non dovrebbero esserci problemi di immunità dovrebbero essere corretti (onesti) a prescindere

  8. viva gli allora Presidenti di Camera e Senato: che vivano abbastanza per prendersi una bella sanzione

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