L’aria intorno ad Amazon

Questa mattina mille scrittori (di peso) hanno scritto una lettera ad Amazon direttamente dalle pagine del New York Times. Amazon ha risposto così. Ed è da leggere anche la riflessione di Quintadicopertina qui.

La questione pone temi importanti per l’editoria, per gli scrittori e per i lettori. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate.

ps su amazon sono in vendita anche i miei ultimi ebook CORRO PERCHE’ SCIVOLO e BAMBINI A DONDOLO.

19 Commenti

  1. Le ragioni citate da Amazon, tramite il suo portavoce, sono legittime e corrette dal mio punto di vista. Sono molto d’accordo sull’idea che l’ebook non contribuisca alla fine del libro cartaceo, perché il secondo ha un ruolo insostituibile come oggetto fisico: il libro si conserva, si regala, si presta, si condivide, resta parte della storia di ogni persona; l’ebook ha soprattutto un uso consumistico personale. Ma resta un punto a sfavore di Amazon: vende i propri ebook in un formato proprietario (kindle), e questo rappresenta un limite alla diffusione.

  2. Franco

    Amazon non è l’editoria è solo un emporio online, l’editoria è tutt’altra cosa. L’ebook è soltano un modo alternativo (per chi piace e se lo può permettere visto che non tutti sono informatizzati o hanno la possibilità di comprarsi un reader, mentre un libro si può avere in prestito legalmente) di leggere un romanzo, come ne esistono tanti altri.

  3. A me sembra che amazon abbia tutte le ragioni di questo mondo. vuoi vendere sulla mia piattaforma? queste sono le regole. vuoi vendere i tuoi ebook più cari, fattelo con i tuoi mezzi.

    Il resto sono infantili prese di posizione. Amazon è un marketplace ormai, e gli editori se ne devono fare una ragione. Se pensano che i loro prezzi siano reali, provino a vendere per conto loro, e poi vediamo se il problema è la politica di amazon o il cliente finale che preferisce spendere i propri soldi in altro modo.

  4. Io sono ingegnere, ma – anche nella manualistica tecnica – preferisco il libro cartaceo: è più immediato trovare argomenti ed utilizzarli, almeno per me.
    Credo che l’e-book non possa essere venduto ad oltre un decimo del libro cartaceo (non ha costi di distribuzione, una volta prodotto il testo definitivo non ci sono significativi costi aggiuntivi, non esistono problemi con i resi e gli invenduti).
    Sia Amazon, sia Hachette hanno le loro ragioni. Spero solo di non dover essere io ha pagare per questa guerra.

  5. Mattia

    Ho letto in ordine tutti e tre i link, e anche con le puntualizzazioni del terzo, ha ragione Amazon.
    Certo che Amazon vuole guadagnare di più, davvero lo vogliamo colpevolizzare di questo? Non è una Onlus, ne un presidente del consiglio.
    Propone, dati alla mano, un modello di prezzo in cui tutti aumentano i profitti (lui più di tutti, ovviamente), e quindi?
    Mi sembra molto più scorretto e controproduttivo quello che stanno facendo le case editrici in questione.

  6. Amazon è un’ impresa, anche grande, e come tale deve fare profitto anche con strumenti non del tutto leali. Boicottare una casa editrice, un distributore rientra nei suoi privilegi. Però dimentichiamo spesso che il successo di Amazon dipende da noi e si può sempre boicottare Amazon.

  7. Non so quanto possa interessare il mio parere sulla questione. Sono semplicemente una lettrice esagerata; cioè non posso fare a meno dei libri. Credo che gli e-book dovrebbero costare di meno per le ragioni che sostiene Amazon e che le questioni con le case editrici non dovrebbero recare danno agli autori. Detto questo aggiungo che non comprerei né leggerei mai un e-book. Anche i tatto ed altri sensi partecipano alla mia gioia di leggere. Inoltre non comprerei mai da Amazon (compro da internet sempre) che sembra essere diventata l’unica capace di offrire un buon servizio. Non è così per la mia esperienza di anni. Magari sbaglierò.

  8. Grazie della segnalazione. Concordo che sia un problema, oggettivo, il ruolo di Amazon nella distribuzione dei libri. Così come la GDO (i supermercati per capirci) detengono un potere sproporzionato a causa della loro relazione esclusiva con l’acquirente, così Amazon sfrutta il suo canale commerciale per influenzare la catena del valore a monte. Ma questo non ha nulla a che vedere con gli E-Book, per il prezzo dei quali oggettivamente non c’è scusa che tenga di fronte ai dati di elasticità divulgati da Amazon. Se Bezos non mentre, ad un prezzo più basso fa più affari l’editore, l’autore ed il pubblico.

  9. Credo anch’io che un monopolio in un mondo così delicato come è quello dell’editoria debba per forza porre alcune domande. Qui la questione forse non è che gli ebook debbano costare poco o la solita (noiosa) querelle tra editori e muovesti digitali quanto piuttosto i danni che in brevissimo tempo un colosso come amazon riesce ad imporre agli autore di un editore che non si accorda.

    1. E i danni al mercato interno ? [IVA 22% non la pagano] Ci ho lavorato per 8 mesi. Se solo tenti di lamentarti per i turni di lavoro straordinario, abbastanza massacranti e privi di mini-pause, imposti dall’azienda nei periodi di picco ti lasciano a casa. Anche se sei il migliore come media oraria produttiva. A me è successo. Anche se fai 20 km al giorno senza battere ciglio. Poi mi hanno richiamato dopo 5 mesi, per un altro periodo di picco, mi sono fatto male a una caviglia, ho preso (per la prima volta ) dei giorni di malattia per avere il tempo di guarire e mi hanno lasciato ancora a casa. Sono americani. Comandano loro, anche in Italia ovviamente. E le leggi italiane sul mercato del lavoro fanno pena. Non penso che nelle altre logistiche italiane e non, la situazione sia migliore.. anzi personalmente ho trovato situazioni lavorative peggiori. Esempio la Flextronic logistica di Somaglia [Randstad- prodotti Apple) lì i contratti sono di 8 h.. Almeno in Amazon c’è aria condizionata e sicurezza per i dipendenti, e i contratti variano da 5 gg a 3 mesi di proroghe. Per quanto riguarda il mercato degli e-book.. vedetevela voi. Io non ho ancora scritto libri. Per ora… li leggo e basta.

  10. Intanto ringrazio per questa interessante segnalazione. Da un lato ritengo che gli ebook debbano costare meno. Dall’altro capisco che la politica dei prezzi non possa prescindere da determinati ragionamenti. Credo che il problema vero sia in realtà il monopolio di Amazon sulla vendita dei libri digitali. Forse è di questo che ci si dovrebbe occupare.

    1. Massimo, perché abbattere alberi, sprecare inchiostro, spese di trasposto, resi, ecc per trasmettere parole, cosa che io e te stiamo facendo in questo istante senza carta? In quanto al monopolio: certo che è un problema. Ma la soluzione non è certo tenere alti i prezzi.

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