Tra i manganelli non vede contraddizioni

Angelino Alfano ha riferito al parlamento di non vedere contraddizioni tra la sua versione (falsa) dei fatti accaduti a Roma e le riprese trasmesse dalla trasmissione Gazebo. Cioè continua a vedere un’attacco premeditato da parte della FIOM contro le forze dell’ordine.

In un Paese normale sarebbe da prendere a calci nel culo. Anzi no: a manganellate.

7 Commenti

  1. Si,ma per me,operaio metalmeccanico che aderisce con convinzione e coraggio(siamo in pochi ormai)a tutti gli scioperi piccoli o grandi contro il job act ora quanto la riforma fornero prima,e’ irritante vedere metamorfosi come quelle di Landini che dopo aver preso manganellate e inveito giustamente e rabbiosamente contro il governo e il sistema marcio in cui siamo presta il fianco allo stesso con strette di mano,sorrisi e parole di cortesia quali “rispettiamo il lavoro del governo” o “non intendiamo chiedere le dimissioni di nessuno”.Ecco per quanto mi riguarda queste ambiguita’ vanno evitate altrimenti diventa lecito il sospetto di doppio gioco con presa per il culo nei confronti di quei pochi che ancora ci credono.Anche perche’ lo scopo dovrebbe quello di diventare tanti…

Rispondi