”ingiustificata grave sperequazione”

A proposito di riforme e di uguaglianza e di tasse:

La Corte dei Conti bacchetta il fisco. Il funzionamento del sistema fiscale italiano ha prodotto una ingiustificata grave sperequazione tra livello di contribuzione del lavoro dipendente e di pensione e quello derivante del lavoro autonomo. La normativa fiscale è spesso contraddittoria e mal coordinata, ‘adottata sulla spinta di emergenze contingenti e quasi mai inquadrata in una strategia di lungo periodo di contrasto all’evasione’. La contaddittorietà della lotta all’evasione, sottolineano i giudici contabili, è colpa della politica. La Tax compliance non funziona, ‘serve una nuova strategia’.

Camusso: dipendenti e pensionati tartassati, progressività al contrario – La progressività del nostro sistema fiscale ”è al contrario”: le imposte sono pagate soprattutto da lavoratori dipendenti e pensionati (l’81% del totale Irpef, ndr) mentre gli autonomi grazie all’evasione usufruiscono spesso di un doppio vantaggio, meno tasse e accesso ai servizi sociali collegati al reddito. Lo dice il numero uno Cgil Susanna Camusso, in un colloquio con l’ANSA, aggiungendo: ”Quando ci raccontano che non ci sono risorse per il lavoro dovremmo inviperirci. Le risorse andrebbero trovate con una lotta vera all’evasione fiscale”.

La Corte non solo segnala una ”ingiustificata grave sperequazione” tra il livello di contribuzione del lavoro dipendente e di pensione e quello derivante dallo svolgimento di attività economiche indipendenti, ma sottolinea come i lavoratori autonomi spesso traggano vantaggio da queste dichiarazioni per avere accesso ai servizi sociali legati al reddito (come gli asili nido per esempio). La quantità di risorse evase, sottolinea Camusso, ”non è marginale”, non solo per l’Irpef ma anche per l’Irap. ”Abbiamo bisogno – ha detto – di un serio e ordinato sistema fiscale, di semplificazione sulle imposte da pagare e di progressività. Questi dati dimostrano che la progressività è al contrario. Dovrebbero dire al Governo di cambiare passo e di mettere il contrasto all’evasione al centro” del proprio operato.

(fonte)

3 Commenti

  1. laura caputo

    certo che è grave, anche perché la situazione, lungi dall’essere statica, va lentamente peggiorando e diventa una strada in discesa. Discesa nella povertà per i lavoratori, si capisce. Però, a parte qualche lamentela qua e là, non ho visto (fino a ieri e nemmeno oggi, a dire il vero) grandi azioni sindacali. Come mai?
    Non ho nemmeno visto gente con una vera profonda voglia di battersi. Forse hanno ancora la pancia un poco piena.

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