In Campania Gomorra è in lista con il PD (lo dice Saviano)

Roberto Saviano risponde netto sulle liste dei democratici in Campania:

Ti rispondo senza giri di parole: assolutamente sì. Nel Pd e nelle liste c’è tutto il sistema di Gomorra, indipendentemente se ci sono o meno le volontà dei boss. Il Pd nel Sud Italia non ha avuto alcuna intenzione di interrompere una tradizione consolidata. E cioè alla politica ci si rivolge per ottenere diritti: il lavoro, un posto in ospedale… Il diritto non esiste. Il diritto si ottiene mediando: io ti do il voto, in cambio ricevo un diritto. Il politico non dà visioni, prospettive, percorsi, ma dà opportunità in cambio di consenso. E De Luca, in questo, è uno che ci sa fare. La politica dovrebbe essere tutt’altro. Dovrebbe ottenere consenso in cambio di trasformazioni complesse e complessive della società. Invece dando il proprio voto l’elettore rinuncia a chiedere progetto e trasformazione in cambio di una e una sola cosa.

L’intervista completa è qui.

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16 Commenti

  1. Questi scandalizzati a vita e di professione mica tanto li capisco; il cane mordentesi la coda del posto pubblico, della corruzione sistemica delle piccole- grandi cose, del volemmose bene mediterraneo (ma finchè ci guadagno io), dell’intanto è così e non si può cambiare e quindi di Gomorra diffusa come sentiment cultural/esistenziale, intride tutto (che c’entra il PD, Renzi, etcetera ?); a questa gente va bene così ed è “giusto” dargli il peggio, dal momento che lo desiderano ardentemente (ma ritirargli i contributi…volesse Iddio); che poi sia così un pò ovunque ?…si in parte…li purtroppo di + (solo questa la differenza), mica che non esistano i “terroni del nord”….solo che sono % di meno

  2. una volta tanto sono completamente d’accordo con Saviano, l’unica su cui divergo è che il “sistema” è nazionale, come abbiamo visto in questi anni, non riguarda solo il Pd ed agisce in maniera diversa a seconda delle esigenze del luogo: in Campania siamo più poveri, guadagniamo meno, disoccupazione e tasse, a fronte dei servizi erogati, sono più alte, chi si vende lo fa per un piatto di lenticchie.
    Partecipo attivamente alla campagna elettorale per la lista civica regionale che voterò, nel contempo assisto incredula alla formazione delle liste elettorali per le comunali. Se scrivo Ercolano, caro Giulio Cavalli, capisci il perché.
    Una domanda che mi pongo costantemente è come ha fatto De Luca a costruirsi l’immagine del politico vincente. Chi è orientato a votarlo (tantissimi elettori di destra inclusi) gli riconosce un merito che secondo me ha solo in parte: la rinascita di Salerno, ma questa città, che è grande meno della metà di Napoli ed ha ancor meno abitanti, è da sempre una bella città borghese, più o meno tranquilla ed è circondata da province poco popolose e poco problematiche. Come si possono riconoscere certi meriti ad sindaco solo per le luci di Natale e perché se la prende con i più deboli? Non è affatto lo sceriffo che dicono ed è responsabile di una quantità infinita di abusi ed ecomostri visibili non appena ti sposti un po’ dal centro di Salerno.

  3. Sono stati scritti fiumi d’inchiostro sui pericoli delle concentrazioni di potere nella mani di singole persone o di gruppi ristretti. Sono scorsi fiumi di sangue per questa ragione. Adesso sangue non se ne versa più perchè hanno privato la gente non solo e non tanto di diritti come giustamente dice Saviano, ma soprattutto di ideali di democrazia e libertà. Ormai tutto oscilla tra opportunismo e rassegnazione mentre “loro” prosperano.

    1. Perchè non serve; se non lo fa prima la casalinga di Caserta, il bracciante di Salerno, o l’ impiegato pubblico di Napoli; facile essere “diversi” con lo sfintere altrui (si chiama responsabilità personale, che viene prima di quella pubblica e si contrappone al paraculismo culturale tipico della zona e dominante)

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