L’avamposto dell’accoglienza è italiano, sta a Lampedusa e ha la faccia di Giusi Nicolini

small_131021-143240_Bast211013Pol_0010-300x225Per questo ho voluto intervistare la sindaca di Lampedusa: “Noi siamo quelli normali e per fortuna oggi l’Europa se ne sta accorgendo. Dobbiamo imparare a emozionarci di fronte alle foto dei vivi piuttosto che dei morti”. E si augura “una grande, coraggiosa riforma dell’accoglienza” in questa “Europa che finalmente sta cedendo. A Lampedusa da anni l’organizzazione ha cancellato la paura”. Salvini “non intendo citarlo nemmeno”.

L’intervista è qui.

16 Commenti

  1. Perchè sai, ho visto un bambino vestito bene per mano alla mamma. Si è girato verso un cronista e gli ha fatto le boccacce. Se fosse stato mio figlio, due sberle non gliele toglieva nessuno. Un pò di sano rispetto per tutti, come io lo uso normalmente per gli altri, gli altri, fanno il piacere di usarlo con noi. Altrimenti… andersen. Qui abbiamo già tanta di quella fogna da pulire…

    1. un ragazzino che fa la linguaccia è la cosa più normale del mondo, non ha nulla a che vedere con il rispetto, poi scrivi di ragazzotti pieni di energia e ti chiedi come la sfogheranno la loro energia, i tuoi commenti mi lasciano perplessa sei un tipo interessante da analizzare.
      – Punto primo i ns bambini non fanno le linguaccia ma a 10 anni son bulli (che è tragico).
      – Punto secondo i ragazzotti pieni di energia son quelli che vanno poi a raccogliere i pomodori a 2euro l’ora (vivendo in condizioni pietose e lavorando al nero) che tu compri al supermercato a buon prezzo.
      Restiamo Umani mia cara.

    2. Se permetti, io dico quello che penso e che vedo. Ti assicuro che sono umana ma, lavorando anche a contatto con loro, ho i miei motivi per fare queste considerazioni. Poi, non devo giustificare quello che penso. Come per gli italiani, vedi me, c’è chi lavora tanto e seriamente, ed è a casa in aspettativa per mobbing, ed italiani che fanno mobbing che cazzeggiano tranquillamente senza che nessuno gli dica niente. Il bene ed il male ci sono ovunque, il problema è che i nostri, volendo si possono rimettere in riga, gli altri no.

  2. Può avere ragione ma, dalle immagini che ho visto, molti sono soltanto dei ragazzotti pieni di energia che vorrei sapere come sfogheranno quando saranno qui, non avendo lavoro e non essendocene già per i nostri. Se pensano di gridare e pestare i pugni per avere ogni cosa, si mettano in coda.

Rispondi