Insomma bambini, annegate sì, ma annegate a tempo!

buyuk.20140218093526.jpg_415368877E così sono morti 7 bambini, e 7 adulti che fanno 14 in tutto che è un numero tra l’altro, medio, asfittico, senza gusto, incolore. Fossero almeno 100, 200, 300. Che so. Per “la più grande tragedia” di sicuro almeno ci scappa una prima pagina. Ma così… Sono morti 7 bambini e 7 adulti anche ieri, ma “con tutti i problemi che abbiamo qui, sai quanti italiani muoiono ogni giorno”? rispondono così, di solito, quelli che sono capaci di capire la qualità di un morto dal taglio e dal colore, quelli che hanno l’occhio fino per riconoscere il gusto tra morto e morto, come il prosciutto. Sono morte 14 persone, “ma potevano stare a casa loro e non sarebbe successo niente” dicono quegli altri con le spillette dei marò. Sono morte 14 persone ma hanno fatto apposta. Perché forse non lo sapevano che a Malta oggi i capi d’Europa avrebbero trovato la soluzione. Bastava rimandare di un giorno. E poi dici le partenze intelligenti.

Sono morti 7 bambini ma non fanno più effetto. Come alla quinta birra, come l’ultima canna di un giorno che hai passato tutto fumato, come il gol di una squadra che tanto vince sempre, come l’ennesima gaffe del solito amico sfigato o come muoiono i bambini nell’anno 2015. L’anno del motore delle Golf truccato, di Vale e il motomondiale rubato e dell’Italia con il segno più. Si vede che ormai, avranno pensato, quelli che scrivono con sdegno ma a comando, ormai conviene aspettare il fine anno, tanto siamo ad un passo e facciamo la somma. E così poi tutti contriti per quella. Come una tana libera tutti.

(continua qui)

15 Commenti

  1. La foto del bambino morto sulla spiaggia ha segnato la fine delle “brutte notizie”. Oltre quella “scena” non vi è più nulla che possa suscitare sdegno o scalpore (ameno per i media). L’anestesia della mente umana è iniziata. Oramai siamo assuefatti anche alla morte (degli altri).

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