La sete siriana

Bevono dalle pozzanghere. Nei crateri delle bombe improvvisano piscine di acqua e melma. E sono bambini.

Tutti gli ingredienti per una spendibile commozione universale e invece niente. Ogni tanto abbiamo una pietà che ci si incaglia per motivi oscuri. Basterebbe trovare quella leva, quel filo impigliato, per fare la rivoluzione

Quella vera.


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22 Commenti

  1. Tutto questo dovrebbe tornare a nostra vergogna. Invece purtroppo tante cose ci sono sfuggite di mano. Un’umanita allo sbando, la tv che ci ha, miseri noi, abituati a sentire e vedere massacri, bombardamenti, sangue innocente, guerre infinite, miseria, esodo e quant’altro. Un mondo dove vivere e’ diventato sgomento, paura, silenzio. Ci indignamo, ci ribelliamo ma cos’altro possiamo fare. E non servono le preghiere, le candele accese, i cortei. Servono i governi, la diplomazia, la politica, e non ultima, la buona volontà di fermare questi orrendi massacri dove a pagare sono purtroppo per la maggior parte, gli innocenti, i deboli, gli indifesi.

    1. Io mi indigno e provo pietà…mi sforzo di immaginare se ci fossero i miei figli lì..poi diffondo il mio pensiero, provo a comportarmi coerentemente con ciò che penso, cerco di appoggiare chi occupa i piani alti e ha dimostrato di provare pietà e umanità…ma veramente poi non ho mezzi pratici, immediati e concreti per cambiare la situazione…

  2. Sembra che più nulla riesca a toccare le coscienze, una specie di effetto narcotizzante indotto dai media, non so. Solo che, invece che con persone vere, sembra di vivere con dei replicanti qui in Italia… Non so voi, ma l’impressione di essere sempre più isolata nel provare rabbia e indignazione, il senso di incomprensione totale sta diventando fortissimo in me.

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