“Sono tutti uguali” di Giulio Cavalli e Giuseppe Civati: il crowdfunding

L’anteprima dello spettacolo (teatrale e politico) “Sono tutti uguali” ci ha dato soddisfazioni. Il teatro e la parola sono armi bianche che non si fermano, sono virali: un’etica infettiva (e una visione di mondo) che vogliamo raccontare. Ora è il tempo della produzione (delle scene, dei materiali, del lavoro grafico e di tutti gli ingranaggi amministrativi) e per tutto questo abbiamo attivato un crowdfunding (che è parola anglofona e cacofonicissima) che noi preferiamo chiamare “produzione sociale”. Se vi va, se vi piace, potete preacquistare i biglietti (e avere la nostra gratitudine) qui.
La cifra indicata è il limite minimo per “aprire il sipario” ma, appena partiti, abbiamo già un inaspettato sostegno. E più saremo e più, sono convinto, sarà un viaggio da ricordare.

 

 

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