Un’azione politica contro violenze e molestie? La politica. Ad esempio.

Rivedere la legge, ad esempio. Che è compito della politica ma come sappiamo la politica ha bisogno di essere stimolata, diciamo. E la legge italiana su violenze e molestie continua ad essere debole per i tempi ristretti della denuncia (Beatrice Brignone aveva presentato un progetto di legge proprio per allungare gli attuali 6 mesi a 12), per prevedere la procedibilità d’ufficio e magari pensare a “un’aggravante da quattro a sei anni se la molestia è commessa nell’ambito di una qualsiasi tipologia di rapporto di lavoro, formazione, docenza” come nel novembre scorso aveva proposto MDP con Laura Ricciatti.

E sono solo alcune delle soluzioni fattibili di cui discutere, tutti (perché è un problema maschile, anche se ai fallocrati dà così fastidio sentirselo dire) e magari sfruttando il momento di consapevolezza che sembra riaccendersi.

Eccolo, un impegno da campagna elettorale.

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