Pietà per la Nazione

Pietà per la nazione i cui uomini sono pecore

e i cui pastori sono guide cattive

Pietà per la nazione i cui leader sono bugiardi

i cui saggi sono messi a tacere

Pietà per la nazione che non alza la propria voce

tranne che per lodare i conquistatori

e acclamare i prepotenti come eroi

e che aspira a comandare il mondo

con la forza e la tortura

Pietà per la nazione che non conosce

nessun’altra lingua se non la propria

nessun’altra cultura se non la propria

Pietà per la nazione il cui fiato è danaro

e che dorme il sonno di quelli

con la pancia troppo piena

Pietà per la nazione – oh, pietà per gli uomini

che permettono che i propri diritti vengano erosi

e le proprie libertà spazzate via

Patria mia, lacrime di te

dolce terra di libertà!

(di Lawrence Ferlinghetti)

(No, no, no, non Pasolini!)


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4 Risposte a “Pietà per la Nazione”

  1. Una moneta
    Fa poco rumore qualcosa
    e non c’è modo
    per chi si consola
    di disfarsi dell’offerta
    d’un bicchiere pieno
    e non c’è modo pare
    d’averne un’altra
    che soddisfi in altro modo.
    Quando prendi la moneta
    tutto comincia
    nel cieco della tasca,
    a toccarla e a ricontarla
    prima di cadere
    nell’attesa offerta
    della giusta misura.
    Ed è voce variabile
    suono che scuote,
    spinge e allerta il respiro
    concesso dalla faccia
    esposta in luce
    al lato piano
    che in un istante
    esclama “testa o croce”
    Ci rubano la forma
    e il peso della sostanza,
    anime ingorde
    votate a una falsa reminiscenza
    tagliano il mazzo
    del vero delle carte
    e con lingua convincente
    reclamano moneta e gloria
    passata in giudicato.
    In oblio avida mano
    tenta la risalita
    da profonde distanze
    e con l’idea del vecchio
    s’adatta al corso nuovo
    con un vivido colore
    che più non gli appartiene.
    Ritornerà ancora la moneta
    e la parola di un’eterna promessa,
    più nella tasca
    che nella mano ferita. ( P.V.)

  2. Quindi non è di Pasolini,se è così mi fido di quello che dice Giulio Cavalli…..

  3. e per la traduzione italiana approvata da Ferlinghetti, vedere la seguente intervista http://www.sagarana.net/rivista/numero37/saggio1.html

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