«È agghiacciante leggerlo, perché “quelli” sono risorsa solo da morti.»: @storie_del_merlo_rosso recensisce Carnaio

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#Repost @storie_del_merlo_rosso (grazie!) ・・・ 𝘿𝙞𝙨𝙩𝙤𝙥𝙞𝙖 𝙤 𝙧𝙚𝙖𝙡𝙩𝙖̀? 📚 • • #Carnaio ci guida all’interno di una cittadina sulla costa, #DF, che si ritrova da sola a dover fronteggiare “onde di carne umana” provenienti dal #mare. Le istituzioni sono assenti, prendono tempo ma non fanno risposte e allora quasi automaticamente il lettore parteggia per i cittadini di DF, ne giustifica paure ed isterie, in fondo sono soli a dover gestire prima 4, poi 8, 20, 50, 20000 e più cadaveri, tutti maschi, della stessa altezza e peso. Sembrano fatti in serie. Ben presto però i loro comportamenti ci appaiono ingiustificabili ed inumani. In effetti, il vero problema di DF è che si pone le domande sbagliate, a nessuno importa comprendere il fenomeno, nessuno si chiede da dove arrivino quei morti e perché. A loro importa solo sbarazzarsene per lasciare puliti strade e giardini. Per farlo useranno gli spazzaneve. E ruspe. Già. E poi troveranno il modo di sfruttarli, diventano merce. Di loro verrà usato tutto. DF si arricchisce sulla loro pelle. È agghiacciante leggerlo, perché “quelli” sono risorsa solo da morti. Tutto viene sacrificato in nome della sicurezza di DF, anche al costo della libertà dei suoi stessi cittadini. Quando le libertà personali, anche di pensiero, vengono sacrificate in nome della sicurezza e ogni gesto compiuto, seppure violento, viene giustificato in nome del bene comune, si finisce per essere ingabbiati nelle stesse ideologie che hanno fatto leva sugli istinti di senso di protezione e paura radicati in ciascuno di noi. Violenza chiama violenza. Come andrà a finire? C’è una via d’uscita? Io credo di sì. C’è sempre un altro modo. Il primo passo è prendere consapevolezza di questi istinti, renderci conto che siamo tutti potenziali abitanti di DF e che MAI dovremmo diventare come loro (con buona pace di pochi personaggi sparsi che prendono consapevolezza del clima malsano del loro paese). Basta tenere gli occhi aperti e una mano tesa sul resto del mondo. Grazie a @giuliocavalli per aver scritto una storia che è specchio del nostro quotidiano e a @fandangolibri. Ringrazio il gruppo di #staffettaumanitaria, di cui faccio parte, p

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