Chi voto

Me lo chiedete in tanti. E poiché amo le preferenze le uso sempre con attenzione e parsimonia. Sulla mia scheda ci saranno i nomi di Civati, Druetti e Rinaldi. Due donne e un uomo. E il simbolo di Europa Verde. Perché i miei figli il venerdì scendono in manifestazione e mi chiedono di preparagli un mondo migliore con gli strumenti che ho a disposizione.

A voi auguro un buon voto antifascista. E di lasciare perdere la manfrina del voto utile. Ma davvero.

2 pensieri su “Chi voto

  1. Sono molto combattuto. Sino a pochi giorni fa era deciso, e lo sarei ancora se Pippo Civati e Annalisa Corrado che ho avuto occasione di conoscere e che stimo fossero candidati quì nel Nord Est. E’ il solito discorso, lo sbarramento al quattropercento è alto, per cui l’idea di “turarsi il naso”, come diceva qualcuno secoli fa in altre circostanze, e votare PD dopo un decennio di astensioni e voti dispersi, viene spontanea.

  2. Manfrina? Andiamo bene… con questa scusa per anni ho continuato a dare il voto al PD e il risultato lo abbiamo sotto gli occhi, visto che certo questo sfascio non lo ha fatto solo Salvini o Di Maio, ma decenni di gestione pseudo di sinistra e di fatto figlia fedele di Berlusconi . Il M5S una delusione totale ed una presa in giro: ora tutti a correre a recuperare i voti dei delusi (come me) da Grillo e soci, sventolando sinistre di carta e senza sostanza, sperando nella solita memoria corta dell’italica gente. Forse ci andrò a votare: giusto perché come vecchio sono abituato a farlo. Ma non contatemi balle: l’unica cosa che non è manfrina in questo baillame è che non esiste alcun modo di votare antifascista. Altro che manfrina!

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