Uno di loro

Continua la disputa tra Formigli e Renzi. Anzi, Renzi furbescamente manda avanti i suoi sostenitori. Ma li sceglie lui, con poca cura, evidentemente. Ieri l’ex premier ha deciso di rilanciare il post di Enzo Puro, un suo fan che ha deciso di proporre come modello per le sue parole. Aveva scritto Puro (nomen omen):

“TU A ME SQUADRISTA NON MI CI CHIAMI.

Più ci penso e piu’ mi sale la rabbia.
Formigli tu a me squadrista non mi ci chiami. Nè a me nè ai miei compagni.
Mi sale la rabbia perché per anni ed anni abbiamo sopportato la valanga di fake news che ci avete sparato addosso, il fango che trasmissioni come le tue hanno spalmato abbondamentemente sui nostri leader, allora del Pd oggi di Italia Viva.
Chi pelosamente oggi prende le tue parti dice che sei un bravo giornalista. Io non lo credo. Anche le tue trasmissioni hanno pompato, dedicandoci ore ed ore di trasmissione con la stessa cattiveria con cui oggi le dedicate ad Open, inchieste finite in un nulla di fatto; avete usato anche voi le veline di certe procure, avete costruito una character assassination perfetta scatenandovi come i cani da tartufo senza mai trovare il tartufo e, caratteristica dei “bravi” giornalisti come te è quella di non chiedere scusa, di non fare trasmissioni riparatrici.
OGGI FAI LA VITTIMA E CI CHIAMI SQUADRISTI.” 

Seguite bene: Renzi rilancia questo pensiero. Dice Renzi: “Enzo Puro, uno di noi, scrive queste parole. E dice: a me squadrista non mi chiama nessuno. Io sono con lui. E con chi difende la privacy di tutti, non solo la privacy di alcuni. Grazie Enzo”. Chiaro?

Ma non è finita qui. Leggendo il tweet di Renzi penso: alla fine la natura delle persone viene sempre a galla. E lo scrivo. Mi risponde il condottiero puro: “l’unica vera natura che viene a galla è la sua natura di tipo che monta in cattedra come tutti i falliti. Stia al merito”. Vabbè. È arrabbiato. Ci sta. E poi ancora: “Cavalli il vero squadrista nell’animo sei tu”.

Ma non è finita qui, no. Scorrendo nei tweet di Puro si trova  “un giornale di m…” riferito a L’Espresso. Bianca Berlinguer è “una grandissima str…”. Anche Repubblica è “un giornale di m…”, mentre il direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio è “una m… d’uomo”. La stessa definizione usata poi per Ezio Mauro. Anche l’ex ministra Federica Guidi “è proprio una gran str…”. Sono solo alcuni degli esempi.

Ora, senza generalizzare (in Italia Viva ci sono molte persone molto serie che prendono molto seriamente la politica e il bullismo digitale) la domanda spontanea è: caro Renzi, sicuro che sia uno di voi da prendere come esempio? Davvero davvero?

Buon giovedì.

L’articolo Uno di loro proviene da Left.

Il mio #buongiorno lo potete leggere dal lunedì al venerdì tutte le mattine su Left – l’articolo originale di questo post è qui https://left.it/2019/12/12/uno-di-loro/ – e solo con qualche giorno di ritardo qui, nel mio blog.

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