The Secret Bookreader recensisce Nuovissimo testamento

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Bentornati sul blog, lettori. Il libro di cui vi parlo oggi rientra nei soliti miei canoni di lettura, nella mia confort-zone abituale. Sto parlando di un romanzo davvero potente, fuori dagli schemi: Nuovissimo Testamento, di Giulio Cavalli. Quella di Nuovissimo Testamento è una penna visionaria ed estremamente attuale che di recente ha ottenuto una candidatura al Premio Strega 2021. Se volete saperne di più su questo romanzo, continuate a leggere l’articolo.

TRAMA

Il romanzo prende piede dalla vicenda di un uomo, Fausto Albini, il quale in un giorno qualunque, mentre è intento a disegnare un cerchio sulla spiaggia, improvvisamente avverte un malore. Albini viene ricoverato d’urgenza nel reparto Disturbi Affettivi dell’ospedale di DF, città capitale dello stato di A. Il sistema amministrativo della città è davvero particolare: si tratta di una democrazia apparente all’interno della quale vige una severa regolamentazione che limita quasi tutti gli aspetti individuali della quotidianità: i cittadini di DF non hanno alcuna libertà di scelta, interagiscono esclusivamente con pochissimi contatti ristretti, sono sottoposti ad una turnazione coniugale che prevede un susseguirsi in pochi mesi di diversi partner, sono suddivisi in più classi sociali divise per livello di appartenenza, seguono un rigidissimo piano alimentare emanato settimanalmente dal governo ma, cosa più sorprendente, sono privati di qualunque forma di emozione e di empatia. Fausto Albini nel reparto Disturbi Affettivi conosce altri pazienti che come lui soffrono del disturbo di rotondità sentimentale: Manlio Cuzzocrea, Andrea Razzone e Angelo Siani. Quando Fausto Albini prende coscienza della propria condizione, ovvero quella di poter provare una minima parvenza di empatia e sentimentalità, assieme alla nuova organizzazione criminale creatasi su iniziativa del gruppo di cui egli stesso fa parte, le Brigate sentimentali, dà il via ad una rivoluzione ai danni del capo di stato Bussoli al fine di poter contrastare l’annichilimento emotivo perpetrato dal Governo e ripristinare così un «nuovissimo testamento» in contrasto con la repressione totalitaria. Gli sviluppi del romanzo porteranno ad una vera e propria indagine sugli agghiaccianti retroscena della dittatura. Nella sua estrema chiarezza il finale di Nuovissimo Testamento smaschera l’essenza più infima dell’essere umano, portando alla luce una verità agghiacciante ed un destino ultimo assolutamente inaspettato e spiazzante. 

Cosa ne penso? 

Per citare il filosofo Schopenhauer ne Il mondo come volontà e rappresentazione, quello che avviene nel romanzo di Cavalli è un vero e proprio disvelamento della realtà sensibile. I personaggi sono offuscati dal velo delle apparenze; per loro la realtà è sostanzialmente snaturata e privata della sua vera essenza dal momento che essi non possono usufruire di uno strumento conoscitivo per certi versi apparentemente futile ma al contempo molto importante: l’emotività. La sentimentalità è un bene che a DF spetta solo ad una cerchia ristrettissima di pochi eletti: di fatti nel retroscena del romanzo si fa menzione di un vaccino impiegato poter annientare l’emotività dell’individuo e garantire così un totale controllo della popolazione da parte di un governo oligarchico. Il punto chiave del romanzo subentra nel momento in cui i protagonisti prendono coscienza della loro apparente diversità: per una ragione sconosciuta hanno iniziato a manifestare la propria emotività, scoprendo sentimenti come l’empatia, scoperchiando al contempo una crudele verità via via sempre più manifesta: DF è un vero e proprio stato totalitario, in cui vige forte dittatura interna che ha come obiettivo il controllo della società attraverso il completo assoggettamento dell’emotività e del sentimento. L’obiettivo del gruppo criminale, che diviene così il reale protagonista del romanzo, è dunque riportare la comunità ad un vero e proprio Stato di natura precedente, caratterizzato dalla libertà di parola e pensiero ma soprattutto dalla libertà di poter esprimere la propria sentimentalità. In quest’ottica Cavalli costruisce un tagliente affresco antropologico che ha come tema cardine l’oppressione ideologica del totalitarismo e del pensiero univoco, analizzando in maniera sagace la natura dell’individuo, deformato da un’apparente disturbo inesistente, frutto della repressione e dell’indottrinamento: l’empatia. Il risultato è un romanzo distopico costruito in maniera sapiente e in grado di fornire un’analisi ben definita di una società apparentemente ideale ma al contempo pericolosamente vicina a quella odierna. Attraverso uno stile estremamente incalzante che scorre come un fiume impervio, il racconto porta alle estreme conseguenze l’idealtipo di una società messa a dura prova, che paradossalmente diventa succube della propria libertà di espressione, in primo momento tanto acclamata e successivamente causa stessa di un ritorno alla condizione primaria: quella di un popolo che accetta l’imposizione del totalitarismo e si fa schiavo del pensiero univoco. Nuovissimo testamento è un romanzo adatto a chi ricerca un racconto deciso, tagliente, che nulla ha da invidiare a grandi autori di romanzi distopici come Hunxley, Bradbury e Orwell.


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