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Sulla base militare di Coltano Guerini deve battere la ritirata

Quindi alla fine sapevano. Il governo fa una parziale retromarcia sulla costruzione di una base da 70 ettari per accorpare reparti specializzati dei Carabinieri a Coltano, nel Parco di San Rossore. Tramonta la brillante idea di usare i soldi del Pnrr per costruire una base militare nel cuore di un parco protetto, a san Rossore Migliarino Massaciuccoli in Toscana, che con i suoi 23mila ettari è importantissimo per la biodiversità, per il turismo che porta al territorio e per la sua storia che passa dagli etruschi agli antichi romani.

Nella foga bellica il ministro della guerra Guerini aveva pensato che non ci fosse nulla di più simile a una “ripresa” di un piano da oltre 440mila metri cubi di nuove edificazioni da costruire dentro il territorio protetto del parco, su una area complessiva di 730mila metri quadrati dove dovrebbero sorgere villette a schiera, poligoni di tiro, edifici, infrastrutture di addestramento, magazzini, uffici e autolavaggi.

Con un ordine del giorno del Movimento 5 Stelle ora il governo ci ripensa. Del resto il Pd toscano era sobbalzato sulla sedia e perfino Letta aveva ritenuto l’idea sbagliata. Ora si valuterà un altro luogo (sempre lì in provincia di Pisa) dove costruire comunque questa bella colata di cemento militare.

Rimangono però almeno due dubbi. Innanzitutto sarebbe bello conoscere il motivo per cui il Pd non sa cosa fa la sua mano destra (il ministro Guerini) mentre parla di ambientalismo con la mano sinistra. Come racconta Riccardo Ricciardi del M5S (che ha presentato l’ordine del giorno): «Il governo ha chiarito che il Pd, tramite il presidente Parco, sapeva da molti mesi di Coltano». Il secondo dubbio sta nell’esultanza generale per uno “spostamento” di un progetto che si ritiene sbagliato. Se è sbagliato perché farlo?

Buon giovedì.

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