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Quel rapporto Italia-Grecia che infrange la legge da un quarto di secolo

Quel rapporto Italia-Grecia che infrange la legge da un quarto di secolo

Un rapporto congiunto di diversi media investigativi in ​​Europa ha rilevato che alcune persone che arrivano in Italia dalla Grecia nella speranza di presentarsi come richiedenti asilo vengono detenute in stanze buie negli scafi delle navi passeggeri e rispedite in Grecia. Vedrete che non ne parlerà quasi nessuno.

La detenzione illegale può durare a volte più di un giorno e, secondo quanto riferito, viene usata anche nei confronti di bambini e minori. In alcuni casi si scopre che rifugiati e migranti siano stati persino ammanettati. Tra le persone colpite negli ultimi 12 mesi c’erano decine di richiedenti asilo provenienti da Afghanistan, Siria e Iraq.

Lighthouse Reports , un’organizzazione senza scopo di lucro che si occupa di giornalismo investigativo afferma che «… alle persone che rischiano la vita nascondendosi sui traghetti diretti ai porti adriatici italiani di Venezia, Ancona, Bari e Brindisi nella speranza di chiedere asilo viene negato l’opportunità di farlo». «Invece, vengono trattenuti al porto prima di essere rinchiusi sulle navi su cui sono arrivati ​​e rispediti in Grecia», sottolinea l’organizzazione. I dati forniti dalle autorità greche mostrano che negli ultimi due anni almeno 157 persone sono state rimpatriate dall’Italia alla Grecia in questo modo, mentre si pensa che più di 70 abbiano subito la stessa sorte nel 2020. Tuttavia quasi tutti sono d’accordo che questi siano solo i numeri ufficiali.

I luoghi di detenzione illegale (fonte Lighthouse Reports)

Le navi, insomma, diventano prigioni non ufficiali in cui avvengono detenzioni illegittime sulla base di un accordo bilaterale tra Italia e Grecia fin dal 1999. Secondo l’accordo l’Italia è legalmente autorizzata a rimpatriare nel Paese i migranti privi di documenti arrivati ​​dalla Grecia. Tuttavia, secondo i principi dell’accordo, i richiedenti asilo sono esclusi e dovrebbero essere autorizzati a presentare la loro domanda e farla esaminare. L’Italia ha ripetutamente violato questa disposizione, portando a un contenzioso davanti alla Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) quasi dieci anni fa: nel 2014, la Corte europea dei diritti dell’uomo aveva già stabilito che questo tipo di rimpatrio dei richiedenti asilo in Grecia fosse illegittimo. Ma l’Italia ha continuato.

Un uomo illegalmente detenuto (fonte: Lighthouse Reports)

Un richiedente asilo dall’Afghanistan racconta di essere stato rinchiuso in «una stanza lunga due metri e larga 1,2 metri». «Hai solo una bottiglietta d’acqua e niente cibo […] Abbiamo dovuto rimanere in quella piccola stanza all’interno della nave e accettare le difficoltà», ha detto ai giornalisti. Dana Schmalz, Senior Research Fellow in Refugee Law presso il Max Planck Institute for Comparative Public Law and International Law, ha dichiarato all’agenzia di stampa AFP che l’inchiesta ha mostrato «una sistemazione chiaramente disumana» dei migranti a bordo delle navi sottolineando come questa pratica violi «sia il diritto dell’Ue che i requisiti della Convenzione europea dei diritti dell’uomo».

Buon venerdì.

Nella foto: una immagine dall’inchiesta Lighthouse Reports 

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